Economia

Vertenza OM, mancano i fondi. Nulla di fatto per la riconversione

L'incontro al Ministero dello Sviluppo economico si conclude con un ulteriore rinvio. I soldi messi a disposizione da Regione, Kion e nuovi investitori non bastano ad avviare il progetto di riconversione dello stabilimento

La manifestazione dei lavoratori OM lo scorso 29 marzo

Ennesimo incontro, ennesimo nulla di fatto per la vertenza OM. L'incontro di ieri al Ministero dello Sviluppo economico, che avrebbe dovuto dare l'ok definitivo al progetto di riconversione, non è riuscito infatti a sciogliere tutti i dubbi sul futuro dei 282 lavoratori dello stabilimento di Modugno.

Il problema, secondo quanto emerso dal vertice di ieri, sarebbero i soldi necessari a far partire il progetto - presentato dalla cordata guidata dall'imprenditore Marco Saltalamacchia - che prevede la riqualificazione dello stabilimento attualmente di proprietà della Kion per la produzione di taxi ibridi. Nel corso dell'incontro, al quale hanno partecipato, oltre a Saltamacchia, anche i sindacati, i rappresentanti del Comune di Modugno e i vertici della Kion, l'imprenditore ha fatto sapere di avere a disposizione circa 5 milioni di euro per l'avvio della riconversione. Una cifra che, seppure sommata agli altri fondi messi sul piatto dalla Regione e dalla stessa Kion, sarebbe comunque insufficiente a garantire la copertura finanziaria dell'impresa. Secondo il gruppo Kion, infatti, sarebbero necessari almeno 47 milioni di euro, mentre allo stato attuale si riuscirebbe a reperirne all'incirca la metà. Di qui il rifiuto della Kion di accettare la proposta di Saltalamacchia.

I vertici dello stabilimento si sono detti disponibili a riattivare le procedure di mobilità per i 282 dipendenti, pur confermando la volontà di favorire la riqualificazione dell'impianto di produzione per evitarne la chiusura. Tuttavia, affinchè questo accada, sarà necessario trovare nuovi investitori e nuovi fondi. Un'ipotesi che verrà verificata in un ulteriore incontro al Ministero dello Sviluppo economico, fissato per il prossimo 11 giugno. Intanto, il 28 maggio a Bari si terrà un incontro tra sindacati e OM per valutare possibili misure alternative alla procedura di mobilita'.

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