Economia

'Open Bari', in anteprima il portale per prenotare l'accesso ai negozi. Decaro: "Validata la prossima settimana"

A mostrare come sarà strutturato il sito è stato il sindaco di Bari durante una diretta social. Tra le novità previste dall'iniziativa, anche

Il portale che sta sviluppando il Politecnico

Il commercio nella Fase 2 del Coronavirus ripartirà anche grazie alla tecnologia. A mostrarne un'anteprima del portale realizzato in collaborazione con il Politecnico è stato il sindaco di Bari, Antonio Decaro, durante la sua consueta diretta quotidiana, questa volta incentrata su 'Open', le azioni a favore degli esercenti costretti per il lockdown a chiudere i loro negozi. Piano piano, però, le saracinesche si stanno rialzando per le singole categorie (il 18 maggio toccherà al settore bellezza in Puglia) e il Comune di Bari sta lanciando un sito specifico per gestire ordini ed evitare assembramenti.

Il portale mostrato dal sindaco ha una struttura semplice: si seleziona il negozio di proprio interesse tra quelli presenti e si può prenotare la propria visita o gestire direttamente l'acquisto del prodotto dal sito, per poi sapere quando sarà possibile ritirarlo in asporto o a domicilio. Una rivoluzione che non tocca solo il settore alimentare: "È una sorta di galleria virtuale - ha ricordato il sindaco Decaro - in cui poter fare la prenotazione, la vendita online, perché per andare in un negozio d'abbigliamento bisognerà prenotare". Il progetto Open prevede inoltre la possibilità di occupare fino al 50% in più dello spazio all'aperto con i tavolini gratuitamente, solo facendo domanda al Comune. "Attendiamo le linee guida da parte del Comitato scientifico - ha aggiunto il sindaco - che molto probabilmente ci diranno che si potrà sfruttare lo spazio all'aperto per bar e ristoranti". Da qui l'idea di portarsi avanti, senza naturalmente stravolgere gli accessi nelle vie o danneggiare altri eventuali esercenti dirimpettai.

Menzionati anche gli sgravi fiscali e gli accordi con i locatari delle strutture che il Comune sta chiudendo. Si parte dai sei milioni di euro dei fondi Pon Metro messi a disposizione degli esercenti: circa 1500 euro ad attività che potranno essere richiesti al Comune per pagare le spese delle attività, "dal macchinario per la sanificazione al semplice affitto" assicura Decaro. E proprio sugli affitti anticipa una misura che sarà inserita con ampia probabilità nel prossimo decreto governativo, ovvero lo sgravio fiscale per gli ultimi tre mesi dell'affitto per gli esercenti, "che non saranno portati direttamente in azienda - assicura il primo cittadino - ma attraverso le banche. Quindi sarà lo stesso proprietario dell'immobile a ricevere un beneficio, lo sgravio fiscale al posto del pagamento dell'affitto". Confermato inoltre lo stop alla Tari e alla Tosap per i mesi in cui i negozi sono rimasti chiusi.

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