Lunedì, 2 Agosto 2021
Economia

Ferrovie, Regione in pressing su Trenitalia: "Ascolti le nostre richieste"

La programmazione del nuovo orario invernale riapre lo scontro sui collegamenti da e per la Puglia cancellati nei mesi scorsi. Minervini: "Dopo due anni di proteste, ancora nessuna risposta"

Trenitalia si prepara  a presentare il nuovo orario invernale dei collegamenti ferroviari e in Puglia si riaccende la polemica per i treni da e per la regione cancellati nei mesi scorsi, e mai più ripristinati nonostante le forti proteste di cittadini e istituzioni locali e l'intervento del ministro per la Coesione territoriale Fabrizio Barca.

MINERVINI: "BISOGNA CHE TUTTO CAMBI" - A sollevare nuovamente la questione è stato in questi giorni l'assessore regionale alla Mobilità Guglielmo Minervini, il quale ha auspicato che la programmazione del nuovo orario rappresenti anche per Trenitalia l'occasione per accogliere le istanze della Regione Puglia."Tra pochi giorni - scrive MInervini in una nota - Trenitalia annuncerà il nuovo orario invernale e, a due anni e due governi dall’apertura della nostra vertenza per ripristinare i collegamenti a lunga percorrenza sulla linea adriatica, si rischia che cambino solo gli orari di partenza dei treni". "Nonostante – spiega Minervini – gli sforzi di Fabrizio Barca, unico ministro che ha ascoltato le nostre ragioni, e i due dossier consegnati che evidenziavano lo sbilanciamento dell'offerta ferroviaria in Italia, dal ministero dello sviluppo economico non sono arrivate le risposte che ci attendevamo per la riprogrammazione dei servizi".

LE CRITICITA' - Il nuovo orario Trenitalia, infatti, sembra non aver ancora accolto le richieste della Regione. Secondo una prima bozza, la Puglia sarà collegata con Roma sempre da 3 coppie di treni Freccia Argento, ma non si arriverà nella capitale prima delle 11.30 e non si potrà rientrare dopo le 18. Sulla linea adriatica sarebbero confermate 9 coppie di treni con la conferma del collegamento Lecce-Venezia, attivato in estate, e con il prolungamento di un Lecce-Torino, anche notturno. In questo modo però resterebbero irrisolte le criticità legate ai treni ai lunga percorrenza, ed in particolare ai collegamenti con la città di Taranto. “Mancherebbero -sottolinea Minervini - i treni notturni giornalieri con Roma e il Taranto – Milano. È assolutamente inaccettabile non riscattare Taranto dall’isolamento. Il capoluogo jonico, da mesi al centro delle cronache nazionali, merita segnali concreti da parte del Governo anche sul diritto alla mobilità dei tarantini. Tutto questo mentre sulla dorsale tirrenica Trenitalia aspetta di far correre il super treno Etr1000 che a 400km/h coprirà i 580 Km tra Roma e Milano in sole due ore e venti e con partenze ogni 15 minuti, mentre per i poco più di 600 km tra Bari e Bologna saranno ancora necessarie almeno cinque ore e trenta minuti".

INTRONA: "CHIEDEREMO UN INCONTRO A PASSERA" - Alle parole di Minervini hanno fatto seguito quelle del presidente del Consiglio regionale Onofrio Introna, il quale ha annunciato una serie di iniziative per indurre Trenitalia ad ascoltare le richieste pugliesi, compresa quella di incontrare il ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera. "La Puglia non è un binario morto - scrive Introna in una nota -  ma rischiano di restare lettera morta le richieste della Regione Puglia di una riprogrammazione dei collegamenti ferroviari, che penalizzano le destinazioni pugliesi". "Sui binari la Puglia è diventata periferica e periferica resta, con pochi convogli e orari improbabili in direzione della capitale e sulla dorsale adriatica". "Nulla è cambiato - fa notare Introna - nonostante le proteste di tutto il Consiglio, dell'Amministrazione regionale, delle Istituzioni, del sistema imprenditoriale e delle parti sociali. Le ragioni di una regione intera sono rimaste inascoltate".  Oltre alla richiesta di un incontro con Passera, Introna annuncia: "Proporrò al presidente della commissione consiliare competente, Donato Pentassuglia, di convocare in audizione l'amministratore delegato Mauro Moretti, per conoscere i programmi dell'azienda ferroviaria e fare luce sul destino che ci sarà riservato: da figli di un dio minore, a quanto pare". "Mentre da Milano a Roma treni superveloci accorceranno tempi e distanze - conclude - in Puglia il futuro dovrà attendere".

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