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Domenica, 22 Maggio 2022
Economia

Vertenza Palace, battuta d'arresto sulla cassa integrazione: la società chiede la fine del presidio

L'incontro di ieri che avrebbe dovuto portare alla firma per la cigs si è concluso con un nulla di fatto: la Palace eventi, infatti, ha chiesto che prima i lavoratori lascino l'immobile. Nel pomeriggio dipendenti e sindacati in assemblea per fare il punto: "Si apra anche confronto con Saiga sulle manifestazioni di interesse"

Via libera alla firma per la cassa integrazione, ma solo a patto che l'immobile sia sgomberato, e cioè che i lavoratori pongano fine al presidio all'interno dell'hotel Palace. Una condizione, quella posta ieri al tavolo della task force regionale dalla società Palace eventi, che di fatto ha segnato una battuta d'arresto nella trattativa. L'incontro, dunque, si è concluso con un nulla di fatto.

"L'accordo per le politiche attive del lavoro era già pronto, ma la Palace eventi ha giustamente evidenziato che l'immobile è ancora occupato da persone e quindi  si aggiunge un aggravio di costi, formulato da Saiga SRL che a causa dell'occupazione, non può trattare con altri eventuali investitori - ha spiegato Michelangelo Ferrigni, segretario della Fisascat Cisl di Bari -  Quindi Saiga Srl a Palace Eventi chiederà per ogni giorno di occupazione, l'indennità di occupazione pari al costo del fitto di 4mila euro circa al giorno. Ovviamente questo aggravio mette in grave discussione il futuro della Palace eventi che potrebbe portare i libri in tribunale. Nella pregiudiziale la Palace Eventi si rende disponibile a firmare la  CIGS se i lavoratori lasciano l'immobile." 

Questo pomeriggio i sindacati incontreranno i lavoratori, per fare il punto della situazione. La volontà resta quella di riprendere il dialogo con Palace eventi, per assicurare la cassa integrazione ai 46 dipendenti diretti del Palace, ma valutando la situazione a 360 gradi: non solo lo stesso accordo sulla cigs, dunque (con la relativa richiesta della società) ma anche l'aspetto relativo alle effettive prospettive di ricollocazione dei lavoratori. Per questo, l'attenzione dei sindacati è rivolta anche all'altro fronte, ovvero quello del confronto con Saiga, società proprietaria dell'immobile. 

"In queste ore - spiega Marco Dell'Anna (Uiltucs Uil) cercheremo di capire che margini ci sono per recuperare la discussione con Palace, atteso che dal presidente della task force abbiamo avuto risposta chiara ed esaustiva rispetto al confronto che dobbiamo avviare con urgentemente con Saiga per la continuità occupazionale. Da ciò che sappiamo ci sono già quattro manifestazioni di interesse, con relativa disponibilità alla vicenda occupazionale, ma questo confronto va avviato".

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