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Martedì, 21 Maggio 2024
Economia Capurso

Dagli scarti del riso un pannello per il cappotto termico degli edifici, l'idea della startup di Capurso: "Ora pensiamo al biomattone"

La Green Tech Industry dal 2022 produce i materiali ecosostenibili da utilizzare in edilizia. Il presidente Paccione: "Alta l'attenzione con la nuova direttiva europea"

Gli scarti della filiera agricola del riso diventano pannelli per l'isolamento termico degli edifici. L'idea è di una startup innovativa con sede a Capurso, la Green Tech Industry, guidata dal modugnese Antonio Paccione. Nata nel 2022, il brevetto sviluppato dalla startup assume oggi un'importanza ancora maggiore, come ci racconta il presidente, "vista la direttiva della Commissione europea 'Case green', che vuole ridurre i consumi energetici per ottenere un parco immobiliare a emissioni zero entro il 2050".

Laureato in economia e finanza, ma da sempre con una grande attenzione per il settore edile, Paccione è riuscito con la sua azienda a creare un materiale ecosostenibile per la realizzazione dei pannelli. "Un sistema cappotto e non singoli pannelli termoisolanti - aggiunge - che comprende, oltre ai pannelli, anche materiali naturali compatibili per realizzare i vari livelli di trattamento e di finitura superficiale, che garantisce intrinsecamente una elevata resistenza al fuoco, fattore questo molto importante per i sistemi a cappotto". Un'idea che inevitabilmente fa dialogare due settori apparentemente lontani, quello edile e quello agricolo, sviluppando un circolo di sostenibilità in linea con la direttiva europea che prescrive l'obbligo di portare in classe D tutti gli edifici. "Il nostro focus è anche sulla salubrità dell'aria - ricorda a BariToday Paccione - perché spesso materiali poco conformi rilasciano sostanze che possono essere nocive per la salute di chi vive in un condominio". La conferma arriva anche dalle ricerche dell progetto 'Air Quality Connected Data' dell'azienda Dyson, che ha esaminato i dati relativi alla qualità dell’aria indoor provenienti da oltre 2,5 milioni di purificatori d’aria connessi. In Italia, i livelli medi annui di PM2,5 in ambienti interni hanno superato del 10 per cento quelli all’esterno. Un progetto che di recente ha anche ricevuto diversi riconoscimenti, a partire dal Premio America Innovazione della Fondazione Italia - Usa, conferito a Paccione e ai soci del progetto - Salvatore Matarrese, Luca Russo e Antonio Stolfa - dedicato alle 300 migliori startup italiane selezionate tra 15mila in tutta Italia. Premio che permetterà al ceo dell'azienda di avviare un percorso accademico nell'executive master in leadership per le relazioni internazionali e il made in Italy. 

E il futuro? La ricerca della startup prosegue sempre nel campo edile. "Stiamo lavorando alla realizzazione di un biomattone, anch'esso realizzato con materiali di scarto agricolo" anticipa Paccione. E, sempre nella logica di invertire il flusso delle 'menti in fuga' dalla sua amata Puglia, nonostante sia ancora vivo l'interesse dal nord Italia per il lavoro della Green Tech Industry, potrebbe sorgere proprio nel Barese i primi edifici che beneficeranno di questa sperimentazione. 

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