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Martedì, 18 Giugno 2024
Economia

Startup, innovazione per imprese e servizi, il Politecnico verso il nuovo Piano strategico di Ateneo: "Ecco le sfide per il futuro"

Le priorità per lo sviluppo dell'Ateneo intrecciate all'obiettivo di una città sempre più attrattiva sono stati i temi al centro del primo tavolo di lavoro in ista della redazione del nuovo piano 2024-2026

La visione del Politecnico di Bari per la crescita della città di Bari e lo sviluppo futuro dell'Ateneo: due temi che si intrecciano e che sono stati al centro del primo tavolo di lavoro del percorso verso il nuovo Piano Strategico di Ateneo 2024-2026. L’appuntamento, che ha visto la partecipazione degli stakeholder del territorio, istituzioni e categorie economiche in primis, si è svolto questa mattina al Teatro Margherita di Bari e si è sviluppato attorno al tema: "Il Politecnico di Bari come motore di sviluppo del Territorio. Quale futuro per l’industria regionale? Come coniugare sviluppo, tutela dei patrimoni e rigenerazione urbana?".
 
Far crescere startup, portare l’innovazione alle piccole medie e imprese del territorio e migliorare i servizi urbani per rendere Bari una città in grado di attrarre imprese e talenti da tutta Italia e dall’estero sono state alcune delle priorità per lo sviluppo futuro del Politecnico di Bari espresse dal Magnifico Rettore Francesco Cupertino.

L’Ateneo ha portato in dote i risultati raggiunti negli ultimi anni sul fronte dell’innovazione e del trasferimento tecnologico verso le imprese: dall’apertura dell’incubatore per startup innovative BINP – Boosting Innovation in Poliba, promosso insieme ad ANCE e Confindustria Bari-BAT, ai 16 laboratori di ricerca avviati in collaborazione pubblico-privato con importanti realtà industriali. Un modello che ora, secondo la visione del Politecnico di Bari, va allargato coinvolgendo il tessuto imprenditoriale diffuso e puntando sui settori strategici che guardano al futuro.

«Abbiamo accumulato un’esperienza preziosa nelle collaborazioni con le grandi aziende, dal successo dell’incubatore BINP ai numerosi laboratori di ricerca pubblico-privato avviati – dichiara il Rettore del Politecnico di Bari Francesco Cupertino –. La sfida del prossimo triennio è mettere questi strumenti al servizio delle piccole e medie imprese che formano il tessuto produttivo di questo territorio, aiutandole ad accedere alle soluzioni più innovative e a elaborare strategie per accedere a settori di mercato in espansione, anche costruendo nuove sinergie tra di loro. Dobbiamo dare un futuro tecnologico alla Puglia, puntando sui settori di domani come le tecnologie legate alle energie rinnovabili, ambito in cui il Politecnico è capofila nazionale del partenariato esteso Nest - Network 4 Energy Sustainable Transition finanziato dal Pnrr, l’aerospazio, un distretto che in Puglia vale 1,5 miliardi di euro, la mobilità sostenibile, la tutela dei patrimoni, l’agritech, comparto strategico per lo sviluppo di tutto il Mezzogiorno, e il Made in Italy».

Ma per il Rettore Cupertino è necessario anche uno sforzo congiunto, in sinergia con le istituzioni e le realtà imprenditoriali, per rendere Bari una città davvero universitaria, attrattiva verso imprese e talenti: «Dobbiamo incrementare la capacità di accoglienza di ricercatori e studenti, costruendo una rete di trasporto pubblico competitiva e allargando l’offerta di alloggi a prezzi sostenibili. Il progetto di trasformazione dell’ex caserma Magrone in un grande campus con laboratori e residenze, in grado di attrarre imprese e talenti internazionali, è un tassello di un percorso più ampio da costruire, che concorra a migliorare la qualità della vita in città e contribuisca alla crescita del Politecnico e di Bari, offrendo spazi adeguati alla ricerca, la didattica e la residenzialità dei talenti, ricercatori e studenti fuori sede».

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