Economia

Ricerca scientifica, il Politecnico di Bari primo nella classifica delle eccellenze italiane

Per il terzo anno consecutivo l'università barese si conferma al primo posto in Italia per qualità della ricerca secondo il SIR World Report, la classifica mondiale che valuta le performance degli istituti di ricerca

Un riconoscimento che premia il lavoro di docenti e ricercatori e che suona quasi come una risposta alle cicliche polemiche (l'ultima, poche settimane fa, partita dalle dichiarazioni del governatore abruzzese Chiodi) sulla presunta scarsa efficienza e qualità delle università del Sud. Per il terzo anno consecutivo il Politecnico di Bari si  conferma l’università italiana con le più elevate performance nella ricerca scientifica. Ad accertarlo è ancora una volta il Sir (Scimago institutions rankings) World Report, l'indagine che annualmente analizza le pubblicazioni scientifiche prodotte dalle istituzioni di ricerca di tutto il mondo. E tra le oltre 4mila istituzioni valutate quest'anno spicca ancora una volta l'università barese, che conquista il primo posto tra le università italiane.

I RISULTATI DELLA RICERCA - Il Report, oltre a misurare la quantità di articoli pubblicati sulle riviste internazionali (che dipende naturalmente dalla dimensione della singola istituzione), valuta la loro qualità scientifica attraverso altri criteri come l’indice di specializzazione delle ricerche e l’"impatto normalizzato", cioè la relazione tra l’impatto scientifico delle pubblicazioni di un’istituzione e la media mondiale.

"L’Impatto Normalizzato del Politecnico di Bari - spiega una nota dell'Università barese - è pari quest’anno a 2,03, in ulteriore netto aumento rispetto ai valori di 1,70 e di 1,55 che gli avevano già assicurato il primo posto tra le università statali nel 2011 e 2012. Ciò significa che l’apprezzamento internazionale per i suoi risultati scientifici (valutato attraverso le citazioni ricevute nelle pubblicazioni internazionali dei suoi docenti e ricercatori) è stato quest’anno di oltre il 100% superiore alla media mondiale dei rispettivi ambiti disciplinari". Netto il distacco rispetto ad importanti atenei del nord, che seguono a distanza, quali i Politecnici di Milano (1,42) e di Torino (1,36), o l’Università Bocconi (1,58), ma anche nei confronti di prestigiosissime istituzioni di ricerca, come il CNR (1,28), la Normale di Pisa (1,82) e l’Istituto Italiano di Tecnologia (1,85).

Il Politecnico di Bari risulta inoltre, per il secondo anno di seguito, al primo posto tra le università italiane anche per un altro importante indicatore del SIR World Report: l’Excellence Rate (Tasso di Eccellenza) che misura la percentuale dei lavori che rientrano nel 10% più citato nella bibliografia internazionale, cioè che hanno maggiormente influenzato gli sviluppi della ricerca scientifica a livello mondiale.

LA SODDISFAZIONE DEL RETTORE COSTANTINO -  “Il mantenimento della prima posizione nazionale in entrambe le classifiche conferma che – all’interno del Politecnico di Bari – ci sono centri di eccellenza di assoluto livello internazionale, come comprovato dall’analisi disaggregata delle recenti valutazioni ANVUR. Il fatto che, in soli quattro anni, il nostro Indice Normalizzato sia progressivamente salito dal già ottimo valore di 1,30 del 2010 all’attuale 2,02 è la riprova dello splendido lavoro svolto dai giovani ricercatori, purtroppo non tutti strutturati, che si sono formati ed operano nella nostra istituzione”.

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