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Economia

Numeri da record nel 2022 per il porto di Bari: boom crociere, passeggeri quasi raddoppiati in 12 mesi

Presentata l'attività dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale. Lo scalo marittimo del capoluogo pugliese è terzo per transiti di crocieristi in Italia dopo Genova e Civitavecchia. Bene anche il 'porto-gioiello' di Monopoli per gli approdi lusso

Oltre il 34% di passeggeri complessivi in più nel porto di Bari nel 2022 rispetto all'anno prima, ma anche una netta crescita dei movimenti di merci e degli approdi, con un vero e proprio boom per i crocieristi che nel capoluogo pugliese fanno registrare numeri raddoppiati in 12 mesi: sono risultati da record quelli dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale che ha presentato i risultati dello scorso anno rilevati tra gli scali di Bari, Brindisi, Monopoli, Manfredonia, Barletta e Termoli.

Con più di 19,5 milioni di tonnellate di merci movimentate, i 6 porti del Sistema segnano il +16,2% di crescita rispetto al 2021 e il +13% rispetto al 2019 (anno pre-pandemia), un risultato decisamente superiore al dato di previsione di crescita dell’economia marittima italiana, calcolato al 2,7% sul 2019.

Un traino è rappresentato dalle movimentazioni delle rinfuse solide, con un aumento del +35% rispetto all’anno precedente e del +15% rispetto al 2019; le merci in colli (general cargo) che crescono del +10% rispetto al 2021 e del 17% rispetto al 2019; e la movimentazione dei rotabili che, con quasi 315mila unità, segna un +3% rispetto all’anno precedente e un+11% rispetto al 2019.

Molto buoni i numeri complessivi per il flusso di passeggeri dei traghetti transitati: quasi 1,7 milioni di viaggiatori, in aumento del +50% rispetto all’anno precedente. Per le crociere, invece, si segnalano ben 500mila passeggeri giunti nei porti dell'Autorirà con una crescita del +125,6% rispetto al 2021. La rilevazione è stata effettuata, peraltro, a partire dal secondo trimestre dell’anno, atteso che il primo trimestre scontava ancora i fermi e le difficoltà causati dalla pandemia. In totale, il Sistema ha attratto e gestito complessivamente 4.922 accosti (tra traghetti e crociere), un dato significativo e in crescita del +14% rispetto 2021.

Nello specifico, il porto di Bari vede distinguersi per la movimentazione delle navi che con i suoi 2.242 accosti cresce del +7% rispetto al 2021. Sul fronte dei passeggeri rilevate più di 1,5 milioni di persone complessivamente transitate, dato che si traduce in una crescita del +34% per il porto capoluogo di regione. Boom, invece, per le crociere con +93%, rispetto al 2021, un dato che suggella la leadership di Bari tra gli scali portuali italiani. Secondo la classifica redatta da
Risposte e Turismo, infatti, il porto adriatico detiene il terzo posto in classifica in Italia, dopo Genova e Civitavecchia. Notevoli anche i numeri dei rotabili e delle general cargo: con quasi 200mila tra camion e semirimorchi e quasi 6,1mioni di tonnellate di merci in colli, il trend di crescita si attesta al +12% rispetto al 2021 ed al +18% rispetto al 2019.

Bilancio più che positivo anche per quello che viene definito 'porto-gioiello' del Sistema dell’Adriatico Meridionale, Monopoli, che si conferma una meta turistica molto interessante per le piccole crociere del segmento lusso. Con i suoi 23 accosti crociere e le quasi 2.400 persone transitate, infatti, il porto di Monopoli ha visto nel 2022 una crescita esponenziale rispetto all’anno precedente (+580%) ed estremamente rilevante, +13%, rapportata al 2019, anno d’oro per le crociere a Monopoli. In totale, gli accosti sono stati 116.

“Il nostro Sistema funziona. E funziona simbioticamente e sincronicamente- commenta il presidente di AdSPMAM Ugo Patroni Griffi. Le statistiche ci raccontano di una crescita continua e complessiva di sei porti che si impongono nelle reti internazionali come un unico hub strategico e multimodale, in grado di attrarre e gestire traffici e numeri rilevanti. Le prospettive per l’immediato futuro, ritengo, sono addirittura più positive. Stiamo lavorando a livello nazionale per ottenere le semplificazioni, strumento insispensabile per realizzare le opere, dragare i porti e attrarre investimenti privati. Il 2023 ha una fondamentale priorità: l’avvio delle gare delle opere finanziate sul Pnrr e sul fondo complementare. Opere che fungeranno da volano di sviluppo per i nostri porti e per i territori ad essi connessi” conclude Patroni Griffi.

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