Sabato, 13 Luglio 2024
Economia

Numeri in crescita per i porti del Mare Adriatico Meridionale: Bari e Monopoli da record nei primi mesi del 2023

Gestiti 1461 e movimentate più di 6,5 milioni di tonnellate di merce sommando i risultati degli scali del gruppo, ovvero Bari, Brindisi, Barletta, Monopoli, Manfredonia e Termoli

L'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale ha fatto registrare numeri positivi nel primo quadrimestre del 2023, con 1461 accosti gestiti e più di 6,5 milioni di tonnellate di merce movimentate sommando i risultati degli scali del gruppo, ovvero Bari, Brindisi, Barletta, Monopoli, Manfredonia e Termoli. Ogni giorno quasi 1000 veicoli si imbarcano e sbarcano nei porti del Mare Adriatico Meridionale.

Gli accosti rilevati sono il 22% in più rispetto al 2022. Segnalate anche la movimentazione di più di 6,5 milioni di tonnellate di merce (+6,2% rispetto all’anno precedente), nonché una movimentazione complessiva di veicoli pesanti di 111.000 unità, con una crescita generale del 14% rispetto all’anno precedente. Un dato significativo che si traduce in una media giornaliera di quasi 1000 veicoli pesanti imbarcati/sbarcati nei porti dell’Adriatico meridionale. Per quanto riguarda il  flusso dei passeggeri dei traghetti sono stati registrati 300mila passeggeri in 4 mesi arriva al +18,6% rispetto all’anno precedente.

Nel dettaglio, il porto di Bari ha gestito, da gennaio ad aprile 2024, già 643 accosti. In banchina, inoltre, tra imbarchi e sbarchi sono state movimentate circa 2,6 milioni di tonnellate di merci, pari al +13% rispetto allo stesso periodo del 2022. Il comparto delle rinfuse solide e dei cereali segna l’incremento più importante, +60% rispetto all’anno scorso.

Il porto di Monopoli, invece, oltre alla conferma di essere una delle mete preferite dai crocieristi del segmento lusso con i suoi 34 accosti, spicca, nel periodo di analisi, per via dell’aumento del +460% delle merci in colli movimentate.

“Siamo impegnati su tutti e sei i fronti per garantire a tutti i nostri scali, un sistema elevato di infrastrutturazione e di servizi - commenta il presidente di AdSpmam Ugo Patroni Griffi - . Per sostenere l'aumento dei traffici portuali e attrarne di nuovi, infatti, è necessario anche un adeguato sviluppo infrastrutturale. I porti devono essere in grado di gestire volumi di merci sempre maggiori, garantendo un flusso fluido e veloce delle operazioni portuali. Ciò richiede investimenti in nuove attrezzature, ampliamento delle banchine, miglioramenti delle infrastrutture stradali e ferroviarie connesse al porto, nonché l' implementazione di tecnologie avanzate per ottimizzare le operazioni portuali. Nella affannosa gara di competitività a cui partecipano gli scali del bacino del Mediterraneo è necessario non arenarsi né restare indietro – conclude Patroni Griffi- perché i porti rappresentano la colonna vertebrale dell'economia di un Paese”.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Numeri in crescita per i porti del Mare Adriatico Meridionale: Bari e Monopoli da record nei primi mesi del 2023
BariToday è in caricamento