Posto di lavoro a rischio per oltre 60 dipendenti Fse: la Fisascat Cisl Bari richiede con urgenza tavolo di confronto

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BariToday

Gli addetti ai servizi di pulizia industriale per l’Officina Manutenzioni di Bari già in estrema difficoltà per le drastiche riduzioni degli orari di lavoro attuate in passato Posto di lavoro in pericolo per oltre 60 dipendenti, addetti ai servizi di pulizia industriale per l’Officina Manutenzione di Bari delle Ferrovie del Sud Est, in vista della probabile cessazione dell’attività entro fine 2017. È quanto denunciato dalla Fisascat Cisl di Bari che chiede, con urgenza ed in tempi strettissimi, la convocazione di un tavolo di confronto sindacale con l’azienda e preannuncia, in caso contrario, l’intenzione di avviare una vibrante azione sindacale di protesta. A denunciare la situazione Michelangelo Signorile della segreteria Fisascat Cisl Bari. La situazione, infatti, è gravissima: oltre alle 60 unità dipendenti delle FSE, anche 6 unità appartenenti all’indotto sono, infatti, sul lastrico della disperazione sociale, in una condizione già di forte criticità a causa delle pesanti penalizzazioni attuate in passato come le drastiche riduzioni degli orari di lavoro e part time sulla soglia del minimo contrattuale. Un provvedimento assurdo e selvaggio che, se attuato, fuggirebbe ogni regola di democrazia comportamentale, anche in virtù del fatto che il servizio di pulizie industriale risulti appaltato dalla Società CSF e che non possa essere soppresso, per cause non addossabili ai lavoratori dell’indotto, senza una preventiva comunicazione con dovuto preavviso. La necessità impellente è quella di riconsiderare i lavoratori del comparto pulizie industriali, individuando per loro, in tempi rapidi, soluzioni alternative e di inserimento, nella nuova prospettiva di sviluppo di TRENI ITALIA. Un atto necessario ed urgente per ridare un barlume di speranza e sorriso alle tante famiglie coinvolte, già in estrema difficoltà finanziaria che, qualora vessate da questo ulteriore provvedimento, risulterebbero a rischio di sostentamento.

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