Giovedì, 29 Luglio 2021
Economia

Precari Università, la denuncia della Cgil: "Il contributo regionale è rimasto inutilizzato"

Il sindacato all'attacco: i fondi stanziati a dicembre per il rinnovo dei contratti non sono ancora stati utilizzati, e i dipendenti sono da un mese senza stipendio: "Chi rema contro?"

Ad un mese dallo stanziamento di fondi deciso dalla Regione per salvare il personale tecnico-amministrativo precario dell'Uniba, l'Università non ha ancora provveduto al rinnovo dei contratti sfruttando quel finanziamento. E' la denuncia lanciata oggi dalla Flc Cgil.

"Ai primi di dicembre del 2013 - si legge in una nota congiunta di Claudio Menga, segretario generale Flc Puglia, ed Ezio Falco, segretario generale FLC Bari - avevamo accolto con estrema soddisfazione la notizia di un contributo straordinario della Regione Puglia pari ad un milione di Euro in favore delle università pubbliche pugliesi, teso a migliorare la qualità dell'offerta formativa degli atenei attraverso un rafforzamento della qualità dei servizi amministrativi erogati. Tali risorse servivano a prorogare i contratti in scadenza di diverse decine di tecnici ed amministrativi il cui lavoro indispensabile viene inopinatamente interrotto nelle sedi universitarie pugliesi dal D. M. 713/2013 del Ministro Carrozza la quale ha consentito che gli effetti di un'astrusa formula matematica assicurassero il 213% all'Ateneo S. Anna di Pisa, dove la Ministra era Rettore, e appena il 7% agli Atenei pugliesi! Oggi apprendiamo con vivo sconcerto che i precari del personale tecnico amministrativo dell’Università degli studi di Bari coinvolti nel progetto regionale da un mese sono senza stipendio e senza tutele nonostante già da alcune settimane sono a disposizione dell’Università degli Studi di Bari 700.000 euro, più che sufficienti a garantire i rinnovi dei contratti fino alla fine del 2014! Come, altresì, rimangono fermi in attesa dei rinnovi contrattuali dei precari tecnici e amministrativi, i 26 progetti già approvati dal Consiglio di Amministrazione".

"Se non ci fosse di mezzo la vita d’interi nuclei familiari, sembrerebbe uno scherzo. Un brutto, bruttissimo scherzo! Tutti i protagonisti di questa storia hanno fatto la loro parte: i precari e i Sindacati hanno protestato e manifestato le loro ragioni, la Regione ha promesso e poi provveduto con un celere intervento economico straordinario… a questo punto manca solo l’Università cui tocca la parte più semplice perché dovrebbe fare semplici atti formali per l’utilizzo del contributo ma….. tutto stranamente viene ritardato e si rimanda qualsiasi decisione nonostante gli impegni già assunti e le strette di mano. Nella realtà di un territorio sempre più colpito da disoccupazione, carenze di risorse e disperazione sociale, lasciare “evaporare” 700.000 euro (ogni giorno che passa una percentuale del contributo è persa e dovrà essere restituita alla Regione) è né più né meno un vero e proprio CRIMINE. A questa domanda l’amministrazione universitaria deve dare una risposta: le OO.SS. nel frattempo si attiveranno per scoprire se, e perché, qualcuno in UNIBA rema contro".

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