Lunedì, 2 Agosto 2021
Economia

Presidio davanti ai cancelli dell'Om, l'azienda denuncia gli operai

La Kion cita in giudizio 29 dipendenti, lamentando il danno economico provocato dal fatto di non riuscire a portare via dallo stabilimento i carrelli rimasti. Il coordinatore regionale di Alternativa comunista, Michele Rizzi: "E' un atto vergognoso"

Il muro contro muro tra azienda e lavoratori si fa sempre più netto, e la vicenda dell'Om Carrelli di Modugno finisce sul tavolo del tribunale di Bari. La Kion, infatti, la società tedesca che gestisce lo stabilimento, ha deciso di denunciare al giudice del Lavoro del Tribunale civile di Bari 29 operai che da mesi presidiano i cancelli per impedire che l'azienda porti via gli ultimi carrelli rimasti in magazzino. Nel ricorso infatti la Kion lamenta il danno economico provocato dal fatto di non poter rientrare in possesso delle merci, il cui valore sarebbe di circa 10 milioni di euro.

Ma quei carrelli, sostengono da sempre gli operai, rappresentano l'unica "garanzia" per il futuro, l'unico strumento, cioè, per fare in modo che l'azienda non abbandoni lo stabilimento senza aver prima dato loro risposte sul loro destino occupazionale.

"Le denunce per 29 lavoratori dell'OM carrelli che stanno presidiando la fabbrica da ben 5 mesi sono letteralmente vergognose'', ha commentato in una nota il Coordinatore regionale di Alternativa comunista, Michele Rizzi. ''Si denunciano dei lavoratori perchè - sottolinea Rizzi - impediscono che i macchinari, frutto del lavoro operaio, siano delocalizzati dalla multinazionale tedesca abituata a sfruttare territorio e lavoratori per il proprio profitto''. Alternativa comunista ''che sostiene la lotta dei lavoratori sin dal 2011, si opporrà ad ogni altro tentativo di intimidazione del padronato tedesco, perchè la fabbrica è dei lavoratori e non di multinazionali senza scrupoli''.

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