Giovedì, 28 Ottobre 2021
Economia Murat / Via Sparano da Bari

Commercio, sindacati contro le aperture festive: il 1° maggio sit-in di protesta dell'USB

Prosegue la campagna contro la liberalizzazione degli orari di apertura di negozi e centri commerciali: "Il lavoro nei giorni festivi rende impossibile la vita sociale e familiare dei lavoratori, tra l'altro sempre più precari"

Un sit-in per dire no alle aperture festive e domenicali di negozi e centri commerciali. La data scelta è quella del Primo maggio, da sempre al centro di polemiche e proteste da parte dei sindacati proprio per le aperture straordinarie - decise soprattutto dalla grande distribuzione - che costringono i dipendenti ad essere impegnati anche nel giorno della festa dei lavoratori.

Ad organizzare la manifestazione, il giorno del Primo maggio in Piazza San Ferdinando –Via Sparano, è l'Usb.

"Il Primo Maggio - scrive il sindacato in una nota - non è un giorno qualsiasi... Eppure tanti lavoratori del commercio sono costretti a passare questo giorno di festa nei negozi del centro delle nostre città, tra gli scaffali di un supermercato o all'interno di un centro commerciale di periferia. Ma questa non è una festa qualsiasi, il Primo Maggio «è l’unico giorno che riguardi veramente tutta l’umanità, l’unico giorno sul quale si trovano d’accordo tutte le storie e tutte le geografie, tutte le lingue e le religioni e le culture del mondo".

"Il decreto del governo Monti noto come “salva Italia”sta producendo i suoi effetti nefasti ed evidenziando le sue contraddizioni. USB, con la protesta nel giorno della Festa di Lavoratori, prosegue la sua campagna nazionale contro le liberalizzazioni degli orari di apertura degli esercizi commerciali, contro la precarietà e lo sfruttamento.L'80% dei lavoratori del commercio e della grande distribuzione sono donne. Il lavoro nei giorni festivi sta rendendo loro la vita sociale e familiare impossibile, tra l'altro con contratti part time, precari e con salari bassissimi che occupano tanto tempo e restituiscono pochissimo reddito. Con la lotta nella giornata più importante per i lavoratori di tutto il mondo, intendiamo rimettere al centro il diritto delle lavoratrici e dei lavoratori alle feste, ad un salario e ad un lavoro all'insegna della dignità, e vogliamo affermare il diritto di critica e di rappresentanza di un sindacato “fuori dal coro”, che ha scelto bene da che parte stare".

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