Imparare le 'professioni del mare': dal Comune un bando per 60 giovani baresi

Il percorso si rivolge ai 'Neet', ragazzi che non studiano e non lavorano e che potranno prepararsi a conseguire il brevetto da istruttore di vela e windsurf e di cantieristica per la deriva

Si rivolge a 60 giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni, residenti a Bari o in uno dei Comuni della Città metropolitana, “BBG - Bari Blue Growth”, un bando per avviare i giovani ad un programma di professionalizzazione sui mestieri del mare.

Il bando è in pubblicazione sul sito del Comune ed è rivolto a giovani NEET (Not in Education, Employment or Training), che non studiano e non lavorano. Il percorso si sviluppa in un duplice percorso di apprendimento per il conseguimento del brevetto da istruttore di vela e windsurf e di cantieristica per la deriva, articolato in una prima fase di lezioni teoriche incentrate sulla storia delle imbarcazioni tipiche dei pescatori e sull’impiego dei materiali tradizionali; una seconda fase di lezioni pratiche tenute da esperti produttori di barche che condurrà alla realizzazione di una deriva; e una terza fase, contestuale alle precedenti, in cui un team di istruttori condurrà corsi base di avviamento al windsurf e vela attraverso un lezioni teoriche e uscite in mare. Ai partecipanti sarà inoltre riconosciuta una borsa di studio pari a 350 euro. Al termine del percorso i partecipanti, previo esame, potranno conseguire il brevetto di istruttore windsurf e vela e vivere in prima persona l’esperienza del varo di un’imbarcazione. I corsi di vela e windsurf si svolgeranno nei mesi di maggio e giugno, mentre il corso di cantieristica navale, che prevede la realizzazione di una barca a vela di m 3.40 in vetroresina (deriva), si svolgerà nel mese di luglio.

Il termine fissato per la presentazione delle domande scade il prossimo 2 maggio. Possono partecipare ragazzi e ragazze maggiorenni disoccupati che non abbiano compiuto 35 anni di età, risiedano a Bari o in uno dei Comuni della Città Metropolitana, non frequentino alcun corso di studi presso Istituti scolastici e/o Università, anche telematiche e non siano non sono inseriti in percorsi di formazione e/o aggiornamento professionale.

“Bari Blue Growth - sottolinea l’assessora alle Politiche del lavoro Paola Romano - è un altro tassello che si inserisce nel piano delle politiche giovanili per la formazione e l’inserimento lavorativo accanto ai tirocini per i giovani, al bando per le nuove iniziative sociali, agli spazi dati in gestione per sostenere la creatività giovanile e a Porta futuro. Con questo progetto sperimentale, finalizzato a liberare le energie potenziali dei nostri ragazzi e ragazze e a combattere il disagio e l’esclusione, offriamo a 60 giovani la possibilità di impegnarsi in percorsi pratici legati alle professioni del mare tra passato e presente. Parallelamente agli interventi infrastrutturali in corso per la riqualificazione del litorale cittadino, penso al nuovo waterfront di San Girolamo, al recupero dei moli storici, alla nuova gestione di Torre Quetta, immaginiamo così di poter offrire nuovi sbocchi professionali strettamente legati alla risorsa mare in un’ottica pienamente sostenibile. Al termine del percorso, Bari Blue Growth sosterrà nuove idee di impresa nel settore, attribuendo quattro premi per lo start-up ai collettivi che vorranno mettersi in gioco”.

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