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Lunedì, 5 Dicembre 2022
Economia

Vertenza Baritech, la proprietà disposta a trattare con possibili acquirenti: "A condizione che assumano tutti i dipendenti"

Si apre uno spiraglio per la sorte dei 116 lavoratori messi in cassa integrazione fino al prossimo 31 dicembre: nel tavolo di confronto fra le parti sociali di stamattina, la dirigenza dell'azienda si sarebbe dichiarata disponibile a rinunciare alla vendita dell'immobile alla società 'Conserva'

La Baritech sarebbe pronta a fare un passo indietro sulla vendita dell'immobile all'azienda 'Conserva' per favorire i negoziati con possibili acquirenti che siano in grado di assumere i lavoratori attualmente in cassa integrazione. Questo lo spiraglio emerso - come riferisce la Cgil - oggi a Bari, durante il tavolo Sepac aperto nel palazzo della Presidenza regionale, per discutere della vertenza dell'ex Osram-Baritech.

La proprietà dell'azienda presente nella zona industriale di Bari, tramite le parole del procuratore speciale per le relazioni sindacali Francesco Cipriani, ha offerto la disponibilità a cancellare il contratto preliminare di vendita dell'immobile, "a patto che si trovi una società disposta ad accollarsi l'assunzione dei 116 operai per cui la cassa integrazione scadrà il 31 dicembre, oltre al pagamento dei debiti accumulati dal primo gennaio scorso". La società di logistica 'Conserva' che aveva stipulato un pre accordo per l'acquisto dell'immobile della Baritech si è dichiarata disponibile a rinunciare all'impegno, qualora ciò possa favorire la risoluzione della vertenza.

I lavoratori, che da 2 giorni sono in presidio permanente davanti ai cancelli della fabbrica, segnano un punto a loro favore nella difficile lotta per la difesa dei loro posti di lavoro messi a repentaglio dalla crisi aziendale. Nel tavolo odierno nel palazzo della Presidenza della Regione Puglia, secondo quanto riportato sulla pagina facebook della Cgil Bari, sarebbero emerse anche due proposte di acquisto dell'impresa, una già esplicitata alla proprietà della Baritech, l'altra in procinto di essere formalizzata.

"La situazione rimane molto complessa – ha dichiarato il presidente della task force regionale per l'occupazione, Leo Caroli – e abbiamo pochissimo tempo a disposizione per mettere in sicurezza i lavoratori, con una nuova cassa integrazione per il patto di transizione occupazionale, mentre c’è un vero negoziato con un imprenditore o un gruppo di imprese realmente intenzionate a realizzare una nuova industrializzazione per svolgere nuove attività produttive con quei 116 lavoratori. Il compratore dell’immobile ha dato la sua disponibilità a fare un passo indietro rispetto a un precontratto che ha già in tasca, perché privilegia la necessità dei lavoratori di trovare nuova occupazione, inoltre questo imprenditore non è nelle condizioni di assicurare a tutti i 116 lavoratori la certezza occupazionale. Di conseguenza, fa un passo indietro, purché tutto avvenga entro il 31 dicembre. Baritech dal canto suo si è resa disponibile a fare altrettanto, con un passo indietro rispetto a questo preaccordo di vendita. Purché non ci rimetta rispetto a quanto pattuito, per favorire l’acquisizione di proposte serie, con offerte vincolanti e che mirino alla ricollocazione dei lavoratori entro la fine dell’anno. Al momento c’è una proposta da parte di un consorzio, ce n’è una seconda formalizzata che è ancora riservata per un importante investimento industriale".

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