Garanzia Giovani, nuovi fondi per ripartire fino a giugno 2018. Gli iscritti: "Attendiamo ancora i pagamenti"

Il programma europeo per combattere la disoccupazione giovanile riparte grazie ai 25 milioni di euro sbloccati dalla Regione. Rimangono però i vecchi problemi. Leo: "Stiamo studiando una soluzione"

Viene prorogato - non senza polemiche - in Puglia il programma europeo 'Garanzia Giovani'. Oltre 90mila i giovani 'Neet' che non studiano e non lavorano) tra i 15 e i 29 anni che hanno richiesto di usufruire di un tirocinio di sei mesi in un'azienda o di partecipare a workshop e lezioni per aumentare il ventaglio di abilità con cui affacciarsi al mondo del lavoro.

La proroga

L'iniziativa, inaugurata a fine giugno 2004, si prepara a spegnere la sua 14esima cartolina prima di essere conclusa. La Regione Puglia ha rimodulato i fondi disposti per il progetto, così da garantirgli ossigeno fino a fine giugno del prossimo anno. Sul piatto, come annunciato dall'assessore regionale alla Formazione professionale, Sebastiano Leo, ci sono oltre 25 milioni di euro, "allocati tra le varie misure del piano - ha spiegato - ma non spesi, che sono stati rimpegnati a favore delle azioni di maggiore successo, come i tirocini formativi o i corsi di formazione". Per un periodo le Ats - società che gestiscono le domande di lavoro delle aziende sul territorio e le risorse costituite dai ragazzi disoccupati - non hanno potuto avviare nuovi tirocini, che garantivano un rimborso spese da 600 euro a bimestre, o corsi formativi a causa della mancanza di fondi.

Soldi che ora dovrebbero poter essere nuovamente a disposizione delle Ats, per cui sarà introdotto un sistema di benefit per il merito: "le ATS che sviluppano più tirocini per i ragazzi - prosegue Leo -, che fanno più orientamento specialistico o che vengono scelte per la formazione, potranno godere di ulteriori risorse". Inoltre la prima profilazione degli iscritti ora può avvenire anche attraverso le Agenzie interinali private e non più solo, come avveniva finora, attraverso i centri per l'impiego sul territorio. Le novità interessano chiaramente anche i ragazzi iscritti al programma: è cresciuto il numero di corsi di formazione, il cui catalogo ora abbraccia anche specializzazioni indicate negli incontri con imprese, sindacati e associazioni di categoria. 

Nuovi finanziamenti, vecchi problemi

Oltre alle novità positive introdotte di recente, il programma contro la disoccupazione si porta però ancora dietro alcuni problemi endemici, che hanno fatto storcere il naso a più di un iscritto. Si tratta dei ritardi di pagamento per chi sta completando il proprio tirocinio. Basta farsi un giro sulla pagina Facebook del programma in Puglia - gestita da volontari e non dalla Regione - per accorgersene: centinaia le lamentele dei ragazzi per il mancato pagamento di uno - o di più - bimestre lavorativo, anche quando sono passati mesi dall'invio della notifica all'Inps. Alessandro, ad esempio, lamenta di non aver ricevuto l'ultimo bimestre di pagamento, anche se il suo tirocinio è terminato da più di un anno. 

"Quando sbloccano la liquidità? Non ho ricevuto nessuna mensilità e ho finito il tirocinio da due mesi" scrive Alessandro sotto un post datato 10 novembre. Sei giorni dopo si è visto accreditare solo il primo trimestre. C'è a chi va peggio, come Azzurra: "Ho terminato il tirocinio a dicembre 2016 e attendo ancora il pagamento" si sfoga su Facebook. Francesco invece ha terminato a luglio lo stage, ma dei 900 euro che l'Inps ancora gli deve non se ne vede l'ombra. Nel calderone delle lamentele postate via social, tra insulti vari e minacce di ricorsi, ritroviamo anche chi ha visto nelle liste di pagamento il nome di amici che hanno iniziato il tirocinio dopo di loro. 

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L'assessore Leo: "Stiamo programmando la misura per velocizzare i pagamenti"

Un problema su cui l'amministrazione regionale sta al momento studiando e che sarà la base per il futuro 'Garanzia Giovani 2.0'. Ad assicurarlo è lo stesso assessore Leo: "Quello dei pagamenti in ritardo è l'unico problema che abbiamo riscontrato da quando è partita la misura. Da mesi è ormai attivo un tavolo tecnico per ripensare la misura e trovare un modo per velocizzare le erogazioni dei tirocini". Piccoli periodi di attesa saranno però necessari per garantire i controlli e scoprire eventuali 'furbetti'. "La nuova misura sarà anche più flessibile - assicura Leo -, così da abbracciare una categoria sempre più ampia di Neet e aiutare i giovani pugliesi ad entrare nel mercato del lavoro.

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