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"Aggressioni sul lavoro, salario e strumenti inadeguati": gli ispettori del lavoro in protesta davanti alla Prefettura

Questa mattina circa 50 impiegati della sede di corso Trieste hanno aderito alla manifestazione indetta a livello nazionale. Erriquez (Confintesa): "Abbiamo ricevuto la solidarietà del prefetto"

"Siamo venuti a parlare con il prefetto di Bari per raccontare il disagio sorto dalla riforma del 2015, accorpando i servizi ispettivi dell'Inl-Inps e dell'Inail". Maria Pia Erriquez, segretario regionale di Confintesa Funzione Pubblica spiega così a BariToday i motivi della protesta tenutasi questa mattina davanti alla Prefettura cittadina in piazza Libertà.

La protesta

Circa 50 gli ispettori del lavoro - impiegati nella sede in corso Trieste - raccoltisi in piazza Libertà a partire dalle 11.30. Una manifestazione organizzata a livello nazionale da Cgil, Cisl, Uil, Confsal e Usb, che segue la precedente protesta di ottobre, quando - di fatto - in tutte le province pugliesi gli impiegati dell'ispettorato scioperarono, bloccando le attività degli uffici.

"A poco meno di un mese dall'ultima azione - prosegue l'Erriquez -, abbiamo voluto incontrare personalmente il prefetto Marilisa Magno, presentandole un documento redatto a livello nazionale con tutte le problematiche sorte dall'azione di accorpamento del Ministero". Tra i punti discussi c'è la questione sicurezza, che rende sempre più difficile il lavoro per gli ispettori. Sono state diverse, anche in terra barese, le aggressioni avvenute nei confronti degli ispettori durante i controlli nelle aziende. Ritorsioni che talvolta colpiscono anche i beni degli impiegati dell'ispettorato, come le vetture, spesso vandalizzate.

Protesta ispettori del lavoro-2

"Non abbiamo mezzi di servizio - spiegano i sindacati -, ma anche strumenti informatici adeguati per svolgere correttamente il nostro lavoro. Senza poi dimenticare le retribuizioni, che non sono assolutamente in linea con quelle dei colleghi ispettori dell'Inps e dell'Inail. Tutte questioni riprese anche nel documento ufficiale che sta venendo consegnato in queste ore nelle mani dei prefetti territoriali: "Non si intravede - si legge nella nota - un chiaro progetto per il futuro degli ispettori tecnici, che hanno il delicato compito di tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori, le cui competenze dovrebbero essere rivalutate, anche in considerazione del progressivo aumento degli infortuni sul lavoro".

La risposta del prefetto Magno

L'incontro con il prefetto sembrerebbe comunque aver soddisfatto i manifestanti. "Marilisa Magno si è mostrata molto disponibile - commenta la Erriquez - ha accolto la nostra protesta, promettendo di inviare il documento consegnatole a tutti gli organi competenti. Ha preso l'impegno di esserci accanto in questa battaglia per la sicurezza sul posto di lavoro".

Ora non resta che attendere per vedere se gli effetti della protesta porteranno ad un effettivo miglioramento delle condizioni di impiego degli ispettori del lavoro o se la questione necessiterà una nuova mobilitazione a livello nazionale. "Non possiamo dimenticare - conclude il segretario della Confintesa - l’incidente dello scorso settembre in cui un ispettore della Itl di Bari è stato fisicamente aggredito durante una ispezione dal gestore di un esercizio commerciale.Adesso basta, urge più che mai l’intervento delle istituzioni".

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