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"Da anni precari e senza certezze per il futuro": contratti scaduti, a rischio 80 lavoratori baresi dell'Arif

Protesta davanti al Consiglio regionale in via Gentile organizzata da Nidil Cgil, Felsa Cisl e UIltemp UIl. Alla manifestazione vi ha preso parte circa un terzo dei 337 addetti interessati

Circa un centinaio di lavoratori somministrati dell'Arif, l'Agenzia Regionale per l'Irrigazione e lae attività Forestali della Puglia, sono riuniti, questa mattina, davanti alla sede del Consiglio regionale in via Gentile, per chiedere il superamento della condizione di precarietà, ormai attiva da anni, per ottenere certezze occupazionali. I contratti dei lavoratori sono scaduti lo scorso 12 ottobre. La manifestazione è stata organizzata da Nidil Cgil, Felsa Cisl e UIltemp UIl e vi ha preso parte circa un terzo dei 337 addetti interessati. Un'ottantina sono le figure impiegate nel Barese, in particolare nelle attività di prevenzione della stagione degli incendi che si aprirà a giugno prossimo: "Chiediamo - spiega a BariToday Maria Giorgia Vulcano, coordinatice Nidil Cgil Puglia. - di tutelare i lavoratori e una pianificazione seria di attività utili alla prevenzione". La delegazione sindacale sarà ricevuta in Regione

In una nota, Vulcano, De Matteis (Felsa) e Zaurito (Uiltemp), specificano di "non poter accettare che non venga garantita per il 2019 la continuità occupazionale degli operai, con attività di manutenzione, prevenzione e messa in sicurezza del territorio. In quella occasione, dopo una protesta durata circa dodici ore, vennero spostati sull’Agenzia regionale ben 5 milioni di euro. Bene, oggi noi non abbiamo chiaro quale sia stata la destinazione di questi fondi. Non c’è stato investimento sull’occupazione e non sono state pianificate le attività necessarie alla giusta valorizzazione del patrimonio boschivo ed ambientale pugliese".

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