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Un Natale di angoscia per 620 famiglie. A Bari la rabbia dei lavoratori Bosch: "Nessuno spiraglio per il futuro"

In mattinata è partito lo sciopero davanti ai cancelli dello stabilimento nella zona industriale. Previsto oggi un incontro al ministero dello Sviluppo economico sul tema

 

Le notizie che arrivano dalla casa madre sono tutt'altro che positive: entro il 2022 da 1900 lavoratori lo stabilimento Bosch di Bari passerà a impiegarne circa 1200. Un taglio al personale di 620 unità, nonostante già da tempo i lavoratori lottino con gli ammortizzatori sociali. E che ora sono giustamente preoccupati per il futuro, visto che di notizie positive non ne arrivano.

Lo sciopero

I lavoratori però non ci stanno a subire questi licenziamenti in silenzio. È partito, quindi, questa mattina lo sciopero indetto negli scorsi giorni: centinaia di lavoratori dell'azienda - ma anche di altri stabilimenti nella zona industriale, venuti a mostrare solidarietà - si sono incontrati davanti ai cancelli della Bosch, tenendo un presidio che durerà per tutta la giornata.

I lavoratori si aspettano risposte dall'incontro sul tema in programma oggi  al ministero dello Sviluppo economico, a cui parteciperanno esponenti dell’azienda, dei sindacati nazionali e regionali e rappresentanti della Regione Puglia, tra cui il capo della Task force regionale sulle vertenze industriali, Leo Caroli.

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