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Una precedente protesta degli ex lavoratori OM davanti alla sede del Consiglio regionale

Una precedente protesta degli ex lavoratori OM davanti alla sede del Consiglio regionale

Ancora nessuna certezza per l'ex Om, operai in presidio davanti ai cancelli

La protesta organizzata dai sindacati per lunedì prossimo: da dicembre i lavoratori sarebbero dovuti tornare al lavoro, ma finora anche il progetto di Tua Industries sembra bloccato e a breve scadranno gli ammortizzatori sociali

Ancora nessuna certezza, ancora un Natale amaro per gli operai dell'ex Om Carrelli. "A distanza di 6 anni e mezzo dall’avvio della vertenza, luglio 2011, a tutt’oggi non c’è purtroppo una soluzione concreta e definitiva della stessa", ricordano in una nota congiunta i sindacati Fim Cisl, Fiom Cgil, Uilm Uil di Bari che per la mattinata di lunedì 4 dicembre hanno indetto un presidio presso i cancelli dello stabilimento di Modugno.

Il progetto Tua Autoworks bloccato

Anche l'ultimo progetto, quello che aveva ridato speranza ai lavoratori, con l'annuncio della produzione dell'auto elettrica 'made in Bari' (presentato anche con grande risalto in Fiera) sembra essersi arenato. "Con i verbali d’intesa fra Regione Puglia, Tua Autoworks e OO.SS., a far data dal 1° dicembre 2017 - annotano i sindacati - i lavoratori ex OM sarebbero dovuti essere al lavoro", ma ciò non è avvenuto, mentre il prossimo 22 dicembre scadranno gli ammortizzatori sociali, e i lavoratori si ritroveranno senza alcun sostegno.

Il fallimento delle trattative precedenti e l'appello alle istituzioni

Di qui la protesta, con l'obiettivo di richiamare l'attenzione sulla condizione dei lavoratori, e ricordare che, sottolineano Fim Cisl, Fiom Cgil, Uilm Uil in una nota, "siamo all’ennesimo fallimento di tentativo di reindustrializzazione, dopo Saltalamacchia, Frazer-Nash, Q-Bell, Bluetec. Tutte operazioni che hanno visto il coinvolgimento delle istituzioni tutte ai massimi livelli, ma purtroppo infruttuosi nonostante impegni sottoscritti". "Le OO.SS. e le istituzioni - conclude il comunicato - hanno ancora il dovere morale di fare ogni sforzo possibile per chiudere positivamente una vertenza che è una ferita aperta per quei lavoratori in cerca di nuova occupazione, ma anche del territorio e della società barese".

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