Mercoledì, 16 Giugno 2021
Economia

In Ateneo l'albero di Natale dei precari: "Il nostro diritto al lavoro sia rispettato"

Nel cortile di piazza Umberto l'albero allestito dai 60 dipendenti che da gennaio rischiano di perdere il posto di lavoro: un modo di richiamare l'attenzione sulla loro protesta, in attesa che dall'Università arrivino risposte concrete sul loro futuro

Un albero di Natale per raccogliere pensieri, riflessioni  e desideri per il futuro. Ma soprattutto, per richiamare l'attenzione, "per non restare indifferenti" alla protesta che portata avanti da mesi dai 60 dipendenti precari dell'area tecnico-amministrativa dell'Università.

Sull'alberello, allestito questa mattina nel cortile d'ingresso di piazza Umberto, i precari hanno appeso le loro "letterine a babbo Natale", con foto, citazioni e pensieri per dare voce al loro disagio e alle loro speranze. Ma tanti sono stati anche i bigliettini scritti da semplici studenti - come i ragazzi delle associazioni M.u.r.o. e Link - che hanno voluto esprimere così la loro vicinanza alla protesta dei precari, così come non sono mancati i messaggi dei colleghi "più fortunati", quelli con un contratto a tempo indeterminato, che hanno scritto la loro "letterina" per chiedere a Babbo Natale la stabilizzazione dei 60 lavoratori.

Tre le richieste - spiegano i precari - che "addobbano" il loro albero di Natale: il rispetto del contratto integrativo stralcio del 24 Ottobre in materia di “Proroga dei Contratti di lavoro subordinato a Tempo Determinato”, l’utilizzo dei Punti Organico 2014 per l’assunzione degli stabilizzandi, l’utilizzo delle risorse esse a disposizione dalla Regione Puglia per proroghe/rinnovi dei contratti dei precari tecnico-amministrativi dell’amministrazione centrale in scadenza.

La Regione infatti si è impegnata a mettere a disposizione risorse per la loro proroga, ma dall'Università non è ancora arrivato alcun impegno a proposito della stabilizzazione chiesta dai lavoratori. Al contrario, qualche giorno fa il Senato accademico ha deciso di utilizzare i punti organico assegnati dal decreto Carrozza  per l'assunzione di ricercatori precari, lasciando però fuori il personale tecnico amministrativo.

"Gli studenti e i ricercatori vincitori di concorso, il personale docente e gli stabilizzandi, il personale t.a. precario e quello a tempo indeterminato, - si legge nel comunicato del Coordinamento precari Uniba - nessuno dev’essere indifferente al difficile momento che tutte le  componenti dell’Università sono chiamate ad affrontare, condividendo con armonia e spirito costruttivo gli  sforzi, i sacrifici, l’impegno per un’equilibrata gestione delle risorse finanziarie ed umane, nel rispetto anzitutto delle priorità da lungo tempo dichiarate dall’Ateneo: l’assunzione degli stabilizzandi T.A. e dei ricercatori vincitori di concorso, categorie oramai in attesa da anni, Senza dimenticare, inoltre, che nell’ambito delle iniziative che in questi giorni, sul problema del precariato, le Organizzazioni Sindacali stanno sostenendo, si svolge una decisa lotta per modificare, in modo significativo, la Legge di Stabilità, ai fini di una piena occupazione".

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