Economia

Protesta dei tassisti, sospeso lo sciopero. L'assessore De Franchi: "Proseguiremo con i controlli"

Mobilitazione sospesa dopo l'incontro in Prefettura con sindacati e Comune. L'assessore al Commercio: "Problematiche note, andremo avanti nelle attività di controllo per garantire una concorrenza leale"

Sciopero sospeso. Dopo la riunione convocata dal prefetto Antonio Nunziante, cui hanno preso rappresentanti dei sindacati dei tassisti e del Comune di Bari, i lavoratori hanno deciso di porre fine alla mobilitazione cominciata questa mattina, che aveva visto i taxi sfilare in corteo verso l'aeroporto, provocando non pochi disagi al traffico cittadino.

Ad annunciare la sospensione della protesta è l'assessore comunale al Commercio Rocco De Franchi. "L’amministrazione comunale - ha commentato De Franchi in una nota - ringrazia il signor prefetto per la cortesia e la disponibilità mostrata in occasione di questa vertenza. Occorre precisare però che i temi posti dai tassisti sono noti da molto tempo al Comune di Bari e negli ultimi giorni sono anche stati oggetto di approfondito dibattito e confronto, non solo tra i tassisti e le varie ripartizioni comunali coinvolte, ma anche con altre categorie produttive (albergatori, operatori dei treni turistici, esercenti del noleggio con conducente, risciò a pedali), che con grande spirito di collaborazione istituzionale hanno interloquito con l’amministrazione comunale. Sorprende e amareggia quindi - sottolinea l'assessore - una manifestazione di protesta come quella odierna, non sempre composta, che non contribuisce a rendere sereno il clima in cui, con fatica e spirito costruttivo, si cerca di operare". "Di certo - conclude l'assessore - noi non esiteremo a proseguire con tutte le attività di controllo affinché a Bari vi sia una concorrenza leale nel settore".

Al centro della mobilitazione, infatti, c'era proprio la richiesta, da parte dei tassisti, di adottare misure più decise per contrastare il fenomeno dell'abusivismo e della concorrenza sleale, accusato di erodere ulteriormente i guadagni della categoria in un periodo di già forte crisi. "Siamo stanchi di promesse non mantenute - dicono i lavoratori -  telefoni inesistenti, posteggi intasati da privati, corsie preferenziali ridotte, proliferazione di forme e mezzi di trasporto non autorizzati. Stanchi, perché mentre i costi di gestione aumentano in maniera sproporzionata il nostro lavoro viene svolto da chi non rispetta le regole".

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