Economia

Pulizie nelle scuole: primo accordo Dussmann-sindacati, ma le trattative vanno avanti

Le risorse aggiuntive messe a disposizione dal governo saranno sufficienti fino a fine febbraio, ma le trattative dovranno andare avanti per scongiurare il rischio futuro di licenziamenti. L'assessore al lavoro Caroli avverte: "La Regione farà la sua parte, ma l'azienda non pensi di ricorrere alla cassa integrazione"

Per i 3.500 lavoratori pugliesi addetti alle pulizie nelle scuole è senza dubbio una prima buona notizia, e una "boccata di ossigeno" che permetterà loro di stare tranquilli almeno per i primi mesi dell'anno. Ma l'accordo raggiunto ieri tra i sindacati e la Dussmann Service, l'azienda vincitrice della nuova gara d'appalto del Ministero per il servizio di pulizia negli istituti scolastici, non scongiura del tutto il rischio  di licenziamenti e riduzioni degli orari di lavoro.

Le risorse aggiuntive messe a disposizione dal governo con la legge di stabilità, infatti, saranno sufficienti fino al 28 febbraio. Ma una volta esauriti questi fondi, posti di lavoro e stipendi potrebbero tornare ad essere nuovamente a rischio. Per questo le trattative continueranno anche nei prossimi giorni, nel tentativo di reperire nuove risorse, come chiarito ieri dalla stessa azienda, che ha fatto appello anche alla Regione.

A stretto giro è arrivata la risposta dell'assessore al Lavoro Caroli, che ha sottolineato come l'accordo di ieri, pur rappresentando un passo in avanti importante, non garantisce "la sostenibilità futura delle attività, la stabilità occupazionale". "Cosa accadrà - sottolinea Caroli in una nota - quando le risorse aggiuntive saranno esaurite?".

"La Dussman - continua l'assessore - chiede alla Regione di contribuire alla stabilità occupazionale dei lavoratori provati dall’incertezza attuale. Stiano tranquilli in azienda, quel contributo ci sarà, così come c’è stato sino ad oggi. Monitoreremo con tavoli regionali l’andamento delle attività e dei servizi scuola per scuola, controlleremo gli elenchi dei lavoratori perché non venga ad alterarsi in alcun modo la platea storica di riferimento, parteciperemo al tavolo nazionale del 31 gennaio al MIUR perché altre risorse vengano rese disponibili e perché la Puglia, i suoi studenti, le loro famiglie, i lavoratori delle pulizie vengano rispettati come meritano".

L'assessore, però, ricordando come la Regione abbia sin dal primo momento chiesto al Ministero la revoca dell'affidamento dell'appalto, viste le condizioni eccessivamente penalizzanti per i lavoratori, avverte: "Nessuno pensi che la soluzione stia nella cassa integrazione in deroga regionale: non si può attivare. Semplicemente perché, a prescindere dalla buona volonta’ dei sindacati e da quella politica delle istituzioni, le aziende cosiddette plurilocalizzate , che hanno, cioè, appalti in più regioni, come Dussman, non possono fruire della cassa regionale, possono bensì accedere solo a quella in deroga ministeriale. Quindi, è il solo Governo che potrà mettere le risorse. Risulterebbe però singolare che quelle rivenienti dalle economie di un appalto affidato con la riduzione del 60% venissero poi girate alla stessa azienda con la Cassa integrazione. Cui prodest?".

La vertenza, dunque, non può dirsi ancora completamente conclusa. Non resta che aspettare di vedere cosa accadrà il prossimo 31 gennaio, quando azienda, sindacati e istituzioni torneranno a riunirsi per portare avanti le trattative.

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