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Giovedì, 11 Agosto 2022
Economia

Frena il turismo in Puglia: "Costi troppo alti per servizi scadenti". E la regione finisce "tra le mete più care al mondo"

La denuncia Fiavet Confcommercio: "Flusso turistico rallentato da circa un mese, in giro molte promozioni, ma i clienti si lamentano per i prezzi alti". Un report dell'agenzia inglese Post Office Travel Money piazza la Puglia al decimo posto fra i luoghi di vacanza più costosi

In Puglia ci sono prezzi troppo alti per servizi turistici scadenti. Lo denuncia Beppe Ormas, presidente della Fiavet Confcommercio Puglia, la Federazione Italiana Imprese Viaggi e Turismo. Ormas analizza i dati generali della prima parte dell'estate 2022, dal suo punto di vista di 'addetto ai lavori', e sottolinea come "Non sia tutto oro ciò che luccica": la stagione del 'tutto esaurito', secondo il presidente Fiavet regionale, non corrisponderebbe alla realtà dei fatti.

"Se si analizzano i primi dati, il quadro generale del settore turistico quest'anno sembra sorridere, ma andando più a fondo, non è proprio così"- precisa Ormas - "Escludendo la settimana di Ferragosto ci sono molte promozioni in giro, il che vuol dire che non c'è il tutto esaurito. Non siamo decisamente ai periodi pre-Covid. Dal mio osservatorio privilegiato, posso dire che le vendite sono rallentate da circa un mese. L'unico motivo, soprattutto ad agosto, sono i soldi: o non ci sono, o c'è il timore che finiscano". 

Il mercato turistico pugliese sta soffrendo a causa dell'offerta di servizi carente e dei prezzi poco concorrenziali."Molti miei clienti – sottolinea Ormas – si lamentano dei prezzi troppo alti dei servizi accessori a fronte di una qualità scadente. Manca, molte volte, la proporzione tra quel che si pretende e quel che si offre: si può chiedere anche una somma elevata per un posto al sole, ma ne deve valere davvero la pena. E i turisti questo lo comprendono molto bene". 

Ormas concentra le sue riflessioni sul mercato turistico interno, partendo dalla sua esperienza professionale: titolare di un'agenzia viaggi con sede a Barletta, il presidente Fiavet riporta le lamentele sul caro prezzi dei pugliesi che vogliono trascorrere le vacanze in regione. "I miei clienti pugliesi si lamentano dei costo dei servizi, del resto anche report di importanti media britannici hanno recentemente inserito la Puglia al decimo posto nella classifica delle mete più care". Il riferimento è all'analisi dell'agenzia inglese Post Office Travel Money, riportata da alcuni giornali italiani e stranieri, che piazza la Puglia dopo città come New York e Vancouver, con una spesa media singola di 126,25 euro. "Anche i miei colleghi di altre regioni - dichiara Ormas - hanno confermato la tendenza sul mercato pugliese: le richieste si scontrano con i costi troppo elevati per le strutture disponibili".

Il presidente dell'associazione di categoria analizza i motivi che possono essere alla base del flusso turistico rallentato: "I media sono pieni di notizie che parlano di voli sospesi o cancellati. C'è paura di andare all'estero o di non arrivarci. Certo, non abbiamo avuto cancellazioni, ma non nuove prenotazioni". Sembra andare meglio il settore crocieristico, grazie alla politica dei prezzi adottata dalle compagnie di navigazione che "Hanno puntato su prezzi molto competitivi, almeno sino ad agosto, ed hanno riempito le navi. Il mercato si è ripreso".

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