Martedì, 15 Giugno 2021
Economia

Rapporto Svimez: in Puglia trova lavoro soltanto un giovane su tre

Il rapporto Svimez sull'economia del Mezzogiorno fotografa una Puglia in crisi, dove la disoccupazione aumenta, colpendo soprattutto i più giovani. E si scopre che in 10 anni la sola provincia di Bari ha perso circa 15mila persone partite per cercare lavoro al Nord

Una regione che non cresce (il Pil nel 2010 segna -0,2% rispetto all'anno precedente), dove il tasso di disoccupazione aumenta (toccando il 13,5 % nel 2010, che sale al 24,2% se si includono anche i "disoccupati impliciti", cioè coloro che un'occupazione hanno ormai smesso di cercarla), in cui a fare le spese della crisi sono soprattutto i giovani (il tasso di occupazione tra i 15-34 anni non raggiunge il 36%).

E' questo il quadro fornito dal rapporto SVIMEZ 2011 sull'economia del Mezzogiorno, che fotografa una Puglia in crisi come tutte le altre regioni del Sud, ma che figura anche tra le regioni meridionali più povere, con un Pil pro capite di 16.932 euro nel 2010, seguita soltanto da Calabria e Campania.

Ma a preoccupare è soprattutto la situazione del mercato del lavoro e del calo occupazionale, che colpisce soprattutto i giovani e che rischia di produrre, nella nostra Regione come in tutto il Mezzogiorno, un vero e proprio "tsunami demografico".  Il tasso di occupazione giovanile (15-34 anni) al Sud nel 2010 è stato del 31,7% (35,9% in Puglia), spingendo molti giovani a spostarsi nelle Regioni del Centro-Nord alla ricerca di un lavoro. Dalla Puglia nel 2009 sono partite circa 19.600 persone, dirette soprattutto in Lombardia e in Emilia Romagna. E per quanto riguarda i flussi migratori in uscita, è proprio la provincia di Bari a detenere il primato regionale: in dieci anni (dal 2000 al 2009) circa 15mila persone hanno infatti scelto di emigrare, principalmente a causa della mancanza di un'occupazione.

"Il rischio - si legge nella sintesi del rapporto Svimez - è quello di un vero e proprio “tsunami” demografico: da un’area giovane e ricca di menti e di braccia il Mezzogiorno si trasformerà nel corso del prossimo quarantennio in un’area spopolata, anziana, ed economicamente sempre più dipendente dal resto del Paese".

Ma l'istituto indica anche delle possibili soluzioni per contrastare la tendenza allo spopolamento delle regioni del Mezzogiorno e rilanciarne l'economia: potenziamento delle infrastrutture di trasporto, sviluppo delle Filiere territoriali logistiche per mantenere le attività produttive nel Mezzogiorno (tra le aree individuate, per la Puglia la zona Bari-Taranro-Brindisi), ma anche sviluppo della geotermia e delle altre fonti di energia rinnovabili. Tutte attività che, secondo la Svimez, potranno contrbuire alla produzione di ricchezza nel Mezzogiorno e garantire la creazione di nuovi posti di lavoro.

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