Lunedì, 14 Giugno 2021
Economia

Regione: piano per il lavoro, arriva la "dote occupazionale" per le aziende

Una "dote" da 20 milioni di euro per assumere disoccupati e inoccupati. Previsti incentivi particolari per l'assunzione di donne e persone disabili e per i giovani che abbiano già usufruito di una borsa di formazione della Regione Puglia

Venti milioni di euro a disposizione delle aziende per assumere chi ha perso il lavoro e chi non ne ha mai avuto uno. Si chiama "Dote occupazionale" ed è il nuovo bando del "Piano straordinario per il Lavoro in Puglia", presentato ieri dal presidente Vendola insieme con gli assessori Gentile, Capone, Fratoianni, Sasso e Godelli. Si tratta di uno dei 7 bandi attivati finora dall'amministrazione regionale per combattere il problema della disoccupazione in Puglia, che nel 2010 ha registrato un tasso del 13,5% salendo al 16,3% per le donne e al 34,6% per i giovani.

Obiettivo del nuovo bando è permettere a 1.000 persone, oggi fuori dal mercato, di essere assunte a tempo indeterminato. Questi mille destinatari devono essere disoccupati da almeno 6 mesi, inoccupati, donne, immigrati e disabili (anche in questi casi disoccupati e inoccupati). Per tutti vale la condizione della residenza in Puglia, della cittadinanza italiana e comunitaria e del soggiorno regolare se si tratta di stranieri.

Il datore di lavoro che assume grazie a questo avviso, riceverà per un anno dalla Regione Puglia un contributo minimo pari al 30% degli stipendi lordi da elargire ai lavoratori se si tratta di disoccupati, inoccupati e immigrati senza lavoro. Se poi l’azienda intende assumere nuove unità che oltre ad essere disoccupate o inoccupate siano donne, l’incentivo sale al 40%. Se la scelta cade invece sull’assunzione di disabili, il contributo regionale cresce fino al 75%. Il finanziamento della Regione cresce ulteriormente nel caso i candidati all'assunzione abbiano completato percorsi come Ritorno al Futuro e Borse di Ricerca, o abbiano partecipato a corsi di formazione regionali e nazionali oppure a dottorati finanziati dalla Regione Puglia.

Per gli immigrati il bando prevede un’ulteriore distinzione. Infatti se il datore di lavoro intende assumere un rifugiato o un richiedente asilo viene riconosciuto dalla Regione un aiuto pari al 30% degli stipendi lordi; se l’immigrato è una donna l’incentivo sale al 40%; se poi si tratta di immigrati residenti disoccupati da più di 6 mesi, anche per loro valgono tutte le premialità per i percorsi formativi già descritte per le altre categorie.

Potranno accedere all’incentivo le imprese di qualsiasi dimensione, le cooperative, i consorzi di piccole e medie imprese, le organizzazioni no profit, purché abbiano sede legale o produttiva nella Regione Puglia e non si trovino nelle condizioni di esclusione previste dal bando. L’Avviso, che uscirà a breve sul Bollettino ufficiale della Regione Puglia e sul portale www.sistema.puglia.it, è finanziato per il 50% dal Fondo Sociale Europeo 2007-2013, per il 40% dal Fondo di Rotazione e per il 10% dal bilancio regionale.

La “Dote occupazionale” sarà attivata a partire dalle ore 12,00 del 20 giugno 2011, ma non c’è una data di chiusura perché l’avviso è a sportello, quindi attivo fino all’esaurimento delle risorse. Per accedere i datori di lavoro dovranno inoltrare le domande on line attraverso il portale www.sistema.puglia.it. Sullo stesso portale (oltre che sul Bollettino), una volta terminate le valutazioni sulle candidature da parte del Servizio Politiche per il Lavoro della Regione Puglia, sarà pubblicato l’elenco delle imprese che potranno assumere nuovo personale grazie all’incentivo.


“Con la “Dote occupazionale” – ha detto l’assessore al Welfare Elena Gentile che ha presentato il bando – non stiamo dando solo un’opportunità a chi non è mai riuscito ad inserirsi nel mercato del lavoro o a chi ne è escluso da tempo, stiamo offrendo buona occupazione a mille persone, non un contratto a termine o un co.co.co., ma con un contratto a tempo indeterminato e con ottime garanzie di stabilità. Certo è una goccia nel mare della precarietà, ma da questa ci piace ripartire per offrire l’esempio di un’opportunità reale, che potrebbe significare la svolta in mille destini”.

Per l’assessore alla Formazione Alba Sasso “Stiamo dotando le imprese di personale con una formazione eccellente garantita attraverso il meccanismo delle premialità. Così gli imprenditori potranno assumere lavoratori che hanno seguito corsi regionali e nazionali, che si sono aggiudicati borse di ricerca e dottorati finanziati dalla Regione Puglia, che hanno partecipato al bando “Ritorno al futuro” e adesso finalmente possono tornare a casa con un lavoro”.
 

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