Lunedì, 26 Luglio 2021
Economia Murat

Rendiconto di bilancio 2012: c’è l’ok del Consiglio. Ma la maggioranza è appesa ad un filo

Avanzo di cassa di 139 milioni di euro nonostante il fardello dei 42 milioni di "condanna" per precedenti contenziosi. Al momento del voto presenti solo 34 consiglieri

Il rendiconto di gestione del 2012 è stato approvato. Ma la maggioranza Emiliano è sempre più legata ad un filo sottilissimo. Si tratta di un passaggio decisivo per la vita di una amministrazione, ma in Consiglio comunale, al momento della votazione, erano presenti solo 34 consiglieri su 47. In apertura solo 28, con la maggioranza ben al di sotto del numero necessario per mantenere il numero legale. Una situazione al limite, che fa notare quanto le fibrillazioni  interne alla maggioranza Emiliano (non ultime quelle legate alla questione Decentramento) tengano sulla graticola l’esecutivo di Palazzo di Città. Ieri è stato grazie all’opposizione che la seduta si è potuta aprire e il coordinatore delle opposizioni Ninni Cea lo ha fatto notare, invitando la giunta Emiliano a prendere atto della situazione.


Alla fine il bilancio è stato approvato. L’assessore al Bilancio, Gianni Giannini (passato nella giunta regionale per occuparsi di Trasporti) ha passato in rassegna ogni capitolo, evidenziando l’avanzo di cassa di 139 milioni di euro. Ciò, ha rimarcato l’assessore uscente, nonostante le due “batoste“ rappresentate dalle condanne pecuniarie per contenziosi iniziati prima dell’insediamento di Emiliano al Comune: il primo relativo al consorzio ‘Stadium’ e il secondo facente capo alla causa con Impregilo per l’annosa questione del ponte dell’Asse Nord-Sud. In totale la cifra che il Comune ha sborsato si aggira intorno ai 42 milioni di euro. Il bilancio è stato definito “ineccepibile” anche da diversi osservatori nazionali tra cui “Il Sole 24 ore” che lo ha definito il quarto miglior bilancio italiano. L’avanzo di cassa ha registrato un aumento di circa 4,5 milioni rispetto all’anno precedente. Giannini ha sottolineato come questo sia il frutto di un inteso lavoro eseguito sul fronte della lotta all’evasione di tributi e di una accurata revisione della spesa. Le entrate, sia da contributi che tributarie, hanno fatto registrare un aumento rispettivamente del 6,5% e dell’11%.


Giannini ha ricordato ai consiglieri comunali come il Comune abbia dovuto far fronte al taglio dei trasferimenti statali: tra il 2010 ed il 2012, infatti, Palazzo Chigi ha ridotto i versamenti per una somma vicina a 71 milioni di euro. Di tutto l’avanzo di cassa poco può essere speso, per via del patto di stabilità che impone paletti molto stretti sulla spesa. Nonostante questo il Comune ha diverse gatte da pelare. La situazione di alcune municipalizzate non appare brillante (Amtab su tutte). Segue la questione dei piccoli teatri come l’Anonima e il Purgatorio che rischiano di scomparire perché non hanno le risorse sufficienti a riconvertire i propri impianti di sicurezza. Il Petruzzelli è ancora commissariato e alcune infrastrutture strategiche, come l’asse Nord-Sud, sono ancora molto lontane dall’essere inaugurate. A tutto ciò si aggiungono passaggi politici cruciali come il Decentramento. La maggioranza si tiene distante da Emiliano e chissà che nei prossimi giorni non si assista ad un rimpasto.

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