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Stop al contratto integrativo, lavoratori Metro in agitazione: proclamato sciopero

Mobilitazione nazionale nella giornata del 19 aprile: previsto un sit-in davanti alla sede barese. Al centro della contestazione il fallimento del negoziato sul contratto integrativo aziendale e la proposta di un regolamento interno giudicato peggiorativo dai sindacati

Fallisce il negoziato sul rinnovo del contratto integrativo aziendale per i lavoratori di Metro Italia Cash&Carry e i sindacati Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs e Rsu proclamano lo sciopero nazionale.

L'astensione dal lavoro è ststa fissata per il giorno 19 aprile, “in protesta contro la revoca del contratto integrativo e la decisione unilaterale societaria - spiega Miriam Ruta Segretaria Generale FISASCAT Cisl Bari -  di applicare un regolamento interno, dopo anni di relazioni sindacali e molti mesi di trattative. Lo sciopero è nazionale e a Bari ci faremo sentire”.

Diversi i punti su cui i sindacati accusano l'azienda di "non aver voluto ascoltare" le richieste dei lavoratori. Fra questi, un'organizzazione del lavoro volta - secondo i sindacati - a spostare i turni di lavoro "verso il fine settimana e introducendo e aumentando i turni spezzati, scaricando eventuali assenze e mancanze di presidio derivanti dalla compressione degli organici sulle lavoratrici e i lavoratori di tutta la rete vendita". Poi la richiesta "di aumentare le ore di lavoro a 38", ritenuta dai sindacati £inaccettabile nel metodo e nel merito". E ancora la volontò da parte dell'azienda di riddure il premio "da 1600€ (potenzialmente 1780€) a 1400 (potenzialmente 1550)". Infine, la richiesta - avanzata dai sindacati e respinta dall'impresa - "di avere preventivamente il piano industriale, dando almeno 90 giorni di preavviso rispetto ad eventuali rilevanti ristrutturazioni o chiusure. L’azienda - dicono i sindacati - ha dato disponibilità a soli 30 giorni una proposta inaccettabile".

Le Segreterie Nazionali di Filcams, Fisascat e Uiltucs – unitamente alla delegazione trattante e alle strutture territoriali – "non possono esimersi - è detto in una nota congiunta - dal chiamare le lavoratrici e i lavoratori alla lotta affinché l’azienda muti radicalmente il proprio atteggiamento. Conseguentemente si proclama una giornata di sciopero nazionale per il 19 aprile 2019 e si dispone un pacchetto di ulteriori 8 ore di sciopero da organizzarsi a livello territoriale e di magazzino secondo le modalità ritenute più opportune e consone".
 

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