Economia

Stop ai licenziamenti per la Bosch di Bari, Emiliano: "Incentivi per diversificare produzione"

L'accordo trovato a Roma tra sindacati e azienda. Erano a rischio 850 impiegati nei prossimi cinque anni

Un accordo che potrebbe salvare il lavoro di 850 persone, a rischio esubero nei prossimi  cinque anni. Parliamo dei lavoratori dello stabilimento Bosch della zona industriale di Bari, che l'azienda tedesca aveva inserito in un piano di licenziamenti. Situazione che sembrerebbe ora scongiurata in seguito all'accordo concordato ieri tra sindacati, la società e la Regione Puglia a Roma.

È proprio il presidente Michele Emiliano uno dei primi a congratularsi per il risultato raggiunto: "La Bosch di Bari è tra le più importanti realtà produttive della Puglia. Abbiamo fatto di tutto per scongiurare i licenziamenti e apprezzo molto l'intesa raggiunta tra azienda e sindacati, che apre la strada al rilancio dello stabilimento della zona industriale". Ora per scongiurare una nuova crisi dello stabilimento, che produce esclusivamente pompe diesel e ha risentito pesantemente dello scandalo 'Dieselgate', la Regione sta pensando ad un piano di investimenti ad hoc. "Siamo pronti a valutare possibili incentivi agli investimenti per diversificare la produzione".

In questo modo lo stabilimento potrebbe ambire anche ad altri mercati e il futuro dei lavoratori potrebbe essere al sicuro da nuove marosi.

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