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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Economia

Rinnovo delle concessioni per il commercio su area pubblica, ambulanti preoccupati: "A Bari procedura difforme da norme nazionali, serve chiarezza"

A sollevare la questione sono le sigle sindacali di settore: gli operatori contestano una particolare 'formula' adottata dal Comune per il rilascio delle nuove licenze, che si discosterebbe dal rinnovo automatico al 2032 previsto dal decreto Rilancio

Una "nuova procedura" per il rinnovo delle concessioni dei posteggi ai venditori ambulanti, che metterebbe "a rischio la titolarità" della stessa licenza "nei prossimi anni". Per questo, i rappresentanti sindacali di categoria hanno chiesto in questi giorni un incontro al Comune di Bari.

La questione, come detto, riguarda il rinnovo delle concessioni di posteggio per il commercio su aree pubbliche. "Un rinnovo che sarebbe dovuto avvenire in maniera automatica, come sta succedendo in altri Comuni - spiega a Baritoday Paolo Gonnella (Fivag Cisl), riassumendo le perplessità dei sindacati - mentre invece a Bari viene chiesto di firmare delle concessioni con scadenza al 2032, ma senza diritto di rinnovo". Il punto, chiarisce ancora Gonnella, riguarda "una postilla che recita che alla scadenza della concessione non ci sarà alcun diritto di prelazione". Gli ambulanti, invece, chiedono che si proceda semplicemente con il rinnovo automatico delle licenze per 12 anni, come previsto dal decreto Rilancio, in attesa di "un piano nazionale per il commercio", dice Gonnella. La questione delle concessioni per il commercio su area pubblica è infatti in prospettiva legata all'applicazione (finora rinviata) della direttiva Bolkestein per la liberalizzazione dei servizi nel mercato interno dell'Unione, che prevede che siano messe a bando le concessioni pubbliche negli anni rilasciate dagli enti locali. Di recente, una sentenza del Tar Lazio (relativa a un ricorso presentato da un operatore ambulante di Roma), ha stabilito che il commercio su area pubblica rientra nella direttiva Bolkestein, richiamando quanto deciso dall’adunanza plenaria del Consiglio di Stato nel 2021.

Ma - sottolineano gli ambulanti - al momento quanto previsto dalle disposizioni nazionali resta valido, invitando quindi il Comune di Bari a procedere con il rinnovo automatico, "come stanno facendo - evidenzia Gonnella - gli altri Comuni italiani".

Per questo, i sindacati hanno inviato una lettera (sottoscritta da C.a.r.i., Ugl Terziario, Federcommercio Imprese e Artigiani, Fivag Cisl Puglia, Fiva Confcommercio, Anva Confesercenti, Goia Fenapi Puglia) indirizzata al sindaco, all'assessore alle Attività produttive e al direttore della Ripartizione: "Abbiamo chiesto chiarezza e la sospensione della procedura di rilascio delle autorizzazioni - dicono i sindacati in una nota unitaria - perché non concepiamo i metodi utilizzati dallo stesso comune i quali non sono consoni alle direttive nazionali e regionali. Ci preoccupa tantissimo questa azione e mette in discussione il nostro futuro. Chiediamo un incontro immediato con il sindaco e l'assessore per definire al meglio come procedere".

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