Sabato, 13 Luglio 2024
Economia

Popolare di Bari, troppe costituzioni 'tardive' di parte civile: udienza rinviata ad aprile. Gli azionisti in protesta: "Pronti ad andare a Roma"

Il processo che vedeva imputato, tra gli altri, l’ex condirettore di Bpb Gianluca Jacobini, era in programma all'interno della Fiera del Levante. Lopriore: "Arrivate richieste dai legali della banca per una transazione di azioni al 60%". E invocano l'intervento di Mattarella

"L'udienza è stata reinviata all'11 aprile, ma noi terremo alta la viigilanza sul tema. Chiediamo che il faro sulla brutta vicenda della Banca Popolare di Bari non si spenga e che i processi civili e penali possano velocizzarsi". Silvia Lopane è una degli oltre 1000 azionisti dell'ente bancario riuniti nel Comitato indipendente azionisti Bpb, che nella tarda mattinata di oggi ha organizzato un sit-in davanti ai cancelli della Fiera del Levante di Bari, a cui ha partecipato una nutrita delegazione del comitato. Questo mentre all'interno della Fiera si teneva l'udienza che vedeva imputati l’ex condirettore dell’istituto di credito, Gianluca Jacobini, l’ex responsabile della direzione Business, Nicola Loperfido, e l’ex responsabile dell’Internal audit, Giuseppe Marella per i reati di fallimento dell'istituto bancario sulle false comunicazioni sociali e di falso in bilancio. 

Procedimento che ha visto la costituzione di nuove parti civili, in aggiunta alle oltre 2mila già presenti. "Ci sono stati problemi burocratici legati alla tardiva presentazione delle richieste - spiegano dal Comitato - costringendo la giudice Calia Di Pinto a rinviare l'udienza all'11 aprile". Udienza che, se si dovesse trovare la quadra organizzativa tra le varie parti, potrebbe essere celebrata nell'aula del tribunale penale di viale Dioguardi.

Il sit-in

Mentre il procedimento all'interno si arenava, all'esterno i manifestanti avevano appeso striscioni con messaggi di protesta legati al crac dell'ente bancario, poi acquisita da Mediocredito centrale, che ha anche presentato un piano industriale per il triennio 2022-2024 con nuove assunzioni previste anche in Cassa di Risparmio di Orvieto. 'Noi truffati dimenticare non possiamo i nostri diritti', 'Dove sono i 50 milioni dell'ammanco' sono alcune delle frasi riportate, mentre dal Comitato promettono che la battaglia non si fermerà in attesa della nuova udienza. "A fine mese è in programma l'assemblea generale a cui parteciperemo, mentre a febbraio stiamo organizzando una manifestazione su Roma per chiedere a Bernardo Mattarella di intervenire sulla questione" assicura Lopane.

In primavera, infatti, i manifestanti avevano ricevuto dall'amministratore delegato di Invitalia l'assicurazione di un sostegno nella lotta per il recupero dei crediti derivati dalle loro azioni, che per il fallimento dell'istituto bancario avevano perso la quasi totalità del valore. Poi con la caduta del Governo Draghi si erano interrotte le comunicazioni con la prima carica dello Stato. Dialogo che ora vorrebbero riprendere con una manifestazione nazionale che porti nella Capitale anche i rappresentanti del comitato residenti in Calabria, Campania, Basilicata e, appunto, Lazio.

E mentre i singoli processi civili che vedono coinvolti gli azionisti continuano a registrare richieste di risarcimento da parte dei giudici a Banca Popolare di Bari, anche agli azionisti baresi sarebbero arrivate proposte di rimborso attraverso i legali dell'ente. "Alcuni di noi hanno ricevuto una pec - aggiunge Lopane - in cui ci proponevano la transazione di azioni al 60%, proposta rinnovata anche oggi al presidente del Comitato, Saverio Daddario. Chiediamo però alla politica nazionale di movimentarsi maggiormente a sostegno degli azionisti che hanno perso milioni di euro in azioni".  

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