Saie Eccellenze K09: convegno a Bari

Il 24 Ottobre alle ore 15,30, al Nuovo Padiglione SAIE ECCELLENZE K09 si terrà il Convegno per i tecnici sulle tematiche della progettazione, costruzione, gestione e monitoraggio degli edifici per garantire la salute e la sicurezza della popolazione. Tematiche che preoccupano gli italiani e rimettono in pista l’edilizia. Intervengono ricercatori dell'Istituto Superiore della Sanità, del mondo accademico e rappresentanti nazionali del Consiglio Nazionale dei Geometri e Geometri Laureati

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BariToday

Appuntamento per i liberi professionisti del mondo delle costruzioni giovedi 24 Ottobre alle ore 15,30 al Nuovo Padiglione SAIE ECCELLENZE K09, per il Convegno sulle tematiche della progettazione, costruzione, gestione e monitoraggio degli edifici per garantire la salute e la sicurezza della popolazione. Tematiche che preoccupano gli italiani e rimettono in pista l’edilizia. Interviene Gaetano Settimo dell'Istituto Superiore della Sanità, Nicola Fiotti ricercatore di fama internazionale della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Trieste , con un trascorso come “ Assistant Professor ” presso il dipartimento di Chirurgia, della University of Nebraska Medical Center, a Omaha (USA), il fisico Concettina Giovani dell'Arpa FVG, Livio Spinelli del Consiglio Nazionale dei Geometri e Geometri Laureati, Paola Allegri Presidente nazionale degli Esperti in Edificio Salubre - Donne Geometra e ricercatori. Modera l'evento il giornalista Antonio Gelormini. Se passiamo il 90% del nostro tempo all’interno di ambienti confinati la qualità del costruito è fondamentale per prevenire danni alla salute. Se in Italia la salubrità delle costruzioni è un concetto tutto da scoprire, così non è per il mondo delle costruzioni nei Paesi con economie avanzate. Un sondaggio Doxa ha evidenziato, che per il 90% degli italiani, la casa è importante, tanto più in un momento come quello attuale in cui si passa sempre più tempo tra le mura domestiche, anche per lavorare, il 48% è insoddisfatto della propria abitazione, per aspetti strutturali o ambientali e il 41% degli italiani si dichiara più attento agli aspetti della casa legati alla salubrità e all’inquinamento indoor rispetto a 5 anni fa, e il 36% si dice molto preoccupato a riguardo, per motivi che vanno dallo stato degli impianti alla qualità dell’aria e alla mancanza di ventilazione, fino ad arrivare agli impianti di riscaldamento e condizionamento e alla qualità dell’acqua. Questi dati evidenziano l’importanza di rivedere l’edilizia in chiave salubre, sia per garantire la salute alla popolazione all’interno degli ambienti chiusi, sia per ridurre la spesa sanitaria pubblica e per rilanciare il mercato delle costruzioni, che negli ultimi dieci anni ha risentito duramente degli effetti negativi della crisi economica del continente. I sintomi più comuni per chi vive o soggiorna in un edificio malato sono i più vari, da banali irritazioni agli occhi e congiuntiviti, raucedine fino all’annebbiamento mentale fino, nei casi più gravi, a neoplasie. Oltre a tutte queste condizioni di malattia, si deve aggiungere anche un calo di produttività e apprendimento per le persone che vivono in questi ambienti insalubri. L’umidità, le condense e le muffe rappresentano rischi enormi per la salute e vanno risolte con capacità tecniche professionali, che comprendono la protezione anche degli addetti ai lavori. Sono determinanti per raggiungere la salubrità di un immobile, anche l’illuminazione, l’acustica, il piano colore che condizionano sia il profilo fisico, che quello psichico delle persone. Le cause che scatenano le malattie sono molte, tra cui la rincorsa ad una classe energetica sempre più performante, con ambienti sempre più sigillati in cui posso agire i materiali da costruzione nocivi, i composti organici volatili e agenti patogeni presenti nell’aria, come allergeni, virus, batteri, funghi, spore e protozoi. Nell’analisi degli edifici, non va sottovalutata la presenza del radon che si trova principalmente nei locali a diretto contatto con il suolo, come cantine, scantinati, taverne, garage, perché il terreno è la fonte principale in cui questo gas insiste, con possibilità tuttavia di arrivare a diffondersi anche negli ambienti dei piani più alti. Il pericolo maggiore del gas radon, inalato col particolato dell’aria, è quello di essere (dopo il fumo di sigaretta) la seconda causa di neoplasia polmonare, responsabile in Italia ci circa 3500 diagnosi di neoplasia polmonare l’anno. Il concetto di salubrità degli ambienti confinati è diventato un valore anche giuridico che si traduce in riconoscimenti di diritti del singolo o della comunità che vive all’interno di un edificio confinato in sentenze al massimo livello del nostro sistema giudiziario, come la Suprema Corte di Cassazione, sia nelle sezioni civili sia nelle sezioni penali. Serve quindi maggiore consapevolezza, da parte dei professionisti ma soprattutto dell’utente finale e un approccio multidisciplinare per affrontare la sfida del nuovo mercato qualificato come l’edilizia salubre, che coinvolge anche il mondo delle valutazioni immobiliari e quello dell’attività peritale. La formazione per gli esperti in edificio salubre rappresenta un vero e proprio investimento, non solo perché apre grandi possibilità per i professionisti nel settore del riuso, ma anche perché le nuove figure professionali saranno in grado di valutare non solo la fattibilità tecnica, ma anche la sostenibilità economica degli interventi. La salubrità indoor è un’onda culturale che deve coinvolgere il mondo della produzione, quello della ricerca e quello della coscienza della cittadinanza. L’impresa, l’industria e le professioni tecniche possono riportare l’edilizia al centro del Paese con sbocchi occupazionali in molti settori del comparto attraverso la tutela della salute, come già sperimentato in altri Paesi europei e oltreoceano.

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