Venerdì, 30 Luglio 2021
Economia

Conto alla rovescia per i saldi. "Ma i baresi spenderanno meno"

A Bari e in Puglia si parte sabato prossimo, 6 luglio. Le previsioni dell'associazione dei consumatori Adoc: per gli acquisti i baresi non spenderanno più di 100 euro a testa

Mancano ormai pochi giorni all'avvio dei saldi. A Bari e in tutta la Puglia le vendite di fine stagione prenderanno il via sabato prossimo, 6 luglio. Ma quanto spenderanno le famiglie quest'anno e che cosa acquisteranno? Secondo le previsioni fatte dalle associazioni dei consumatori, il trend delle vendite non potrà non risentire degli effetti della crisi economica: in sostanza si spenderà meno, e concentrandosi soprattutto sui beni più necessari.

Secondo l'indagine condotta dall'Adoc, baresi e pugliesi spenderanno in media dai 50 ai 100 euro, non di più. In cima agli acquisti risultano i capi di abbigliamento; a seguire, calzature, accessori, articoli tecnologici, prodotti per la casa. “C'è molta attesa – afferma Valeria Andriano, che ha curato l'indagine -, dato che è rimasta in vigore la normativa che vieta sconti e promozioni nel periodo antecedente al 5 luglio; sebbene in molti negozi, finora, per sopravvenute esigenze di mercato, sono stati favoriti sconti riservati soprattutto ai clienti fidelizzati”. Infatti, secondo i dati dell'Adoc da febbraio a questa parte, le vendite al dettaglio sono diminuite notevolmente, con punte del 30%; però, dopo lo slittamento dell’aumento dell’Iva, sono in molti a sperare nei saldi: a partire dai commercianti. Ma in tempo di crisi, i saldi devono dare un impulso alle vendite e la speranza, appunto, è quella che i consumatori attendono impazienti il loro avvio.

L'Adoc invita comunque i consumatori a seguire i consueti suggerimenti per evitare acquisti sbagliati e 'cattivi affari'. Come ad esempio annotare prima dei saldi il prezzo del prodotto a cui si è interessati per verificare, successivamente, l’effettivo sconto. Così come, ricorda ancora l’Adoc, i prodotti a saldo devono essere separati da quelli messi in vendita a prezzo pieno e devono indicare sul cartellino il prezzo iniziale, la percentuale di sconto e il prezzo finale. Inoltre, conservare sempre lo scontrino, in quanto anche la merce acquistata a saldo può essere sostituita se difettosa. “Infatti – sostiene ancora l’Andriano -, la riduzione dei prezzi non comporta una diminuzione di diritti per chi compra; e se pagate con carta di credito, il negoziante non può modificare il prezzo a saldo. E bisogna ricordare che per fare un buon affare ci vuole un minimo di accortezza, non basta arrivare primi”.

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