Economia

Saldi estivi posticipati in Puglia, la partenza slitta di tre settimane

Si comincia il 24 luglio. L'assessore Delli Noci: "Decisione per sostenere la ripresa del commercio". Soddisfatto il presidente di Confcommercio, Ambrosi: "Un provvedimento di buonsenso, boccata d'ossigeno per il commercio in ginocchio per la pandemia"

In Puglia slitta la data di partenza dei saldi estivi. Uno spostamento di circa tre settimane, con l'avvio delle vendite a prezzi scontati che partirà il 24 luglio, anziché il 3. 

“Una decisione - spiega l’assessore regionale allo Sviluppo economico Delli Noci riferendosi al provvedimento - giunta a margine delle consultazioni con le parti sociali, che ha l’obiettivo di sostenere la ripresa del commercio e di supportare le attività commerciali messe duramente alla prova dal perdurare dell’emergenza pandemica e delle conseguenti restrizioni. Le ragioni del posticipo sono motivate, principalmente, dal perdurare della zona rossa sull’intero territorio regionale, che ha compromesso in modo significativo l’ordinario svolgimento delle vendite stagionali”.  “Così come avvenuto lo scorso anno – conclude Delli Noci – abbiamo voluto venire incontro alle categorie merceologiche particolarmente colpite dalle misure restrittive imposte a tutela della salute dei cittadini e fornire uno strumento ulteriore per recuperare le vendite”. 

La data di conclusione dei saldi resta il 15 settembre. "Confermato - spiegano dalla Regione - quanto previsto dall’art. 5 co. 3 del RR.10/2016 in merito al divieto di vendite promozionali nei quindici giorni antecedenti l’inizio dei saldi. La scelta della data del 24 luglio non impedirà, pertanto, agli esercenti di effettuare promozioni nelle settimane precedenti e/o in concomitanza con la data del 3 luglio".

"Il provvedimento - evidenzia Confcommercio - ha recepito le reiterate richieste formulate in tal senso dalla Confcommercio Puglia e dalle altre organizzazioni di categoria. Lo slittamento di quasi un mese, dunque, rispetto alla tradizionale partenza, può diventare una leva importante per la ripartenza delle attività commerciali, dopo le drammatiche emergenze patite a causa della pandemia del Covid-19".
 
"Ha trionfato il buonsenso. – dichiara il presidente della Confcommercio Puglia, Alessandro Ambrosi – Un ringraziamento particolare va rivolto all’assessore allo Sviluppo Economico Alessandro Delli Noci che, a seguito delle proficue e frequenti consultazioni intercorse, ha impegnato l’intera Giunta nella redazione di un provvedimento oltremodo condiviso, deliberato a favore del mondo del commercio messo in ginocchio da oltre un anno e mezzo dai devastanti effetti della pandemia". "La persistenza del flagello Coronavirus – continua il numero uno di Confcommercio - quest'anno ancora più di quello passato, ha reso indifferibile la possibilità da parte delle imprese di disporre di un periodo favorevole in cui vendere a prezzi di mercato e fare cassa. Solo così si potrà evitare il passaggio diretto dal fermo totale, determinato dalle varie restrizioni e chiusure che si sono susseguite dal novembre scorso fino a tutto aprile, alla vendita a saldo. Questa eventualità avrebbe decretato il fallimento di moltissime piccole imprese del nostro tessuto economico, perché impossibilitate a recuperare con la giusta marginalità i costi generali di gestione e a sostenere il pagamento delle aziende fornitrici delle merci".

"Siamo sicuri che i consumatori – conclude Ambrosi – comprenderanno il valore e l’impatto positivo di queste misure straordinarie sull’intera economia della Regione. In questo modo aziende e posti di lavoro saranno salvati. E con questo stesso spirito solidaristico, chiediamo loro di continuare a sostenere il commercio di città, che garantisce la qualità delle merci e l’attivazione di un circuito economico più virtuoso, ma anche un contributo importante a rendere più accoglienti i luoghi e le strade della nostra Puglia che ritornano ad affollarsi di turisti".

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