Domenica, 19 Settembre 2021
Economia

Revocati i licenziamenti alla 'Santa Maria', salvi i 46 ausiliari: "Ora dialogo azienda-sindacati"

L'annuncio dopo l'ultimo tavolo della task force regionale: il gruppo GVM si è impegnato a revocare la procedura, a fronte della riapertura di un tavolo di confronto sindacale su produttività ed efficienza

I 46 ausiliari della clinica 'Santa Maria' di Bari non saranno licenziati. La revoca della procedura di mobilità da parte del gruppo GVM, che gestisce la struttura, è stata formalizzata oggi al termine di un nuovo incontro al tavolo della task force regionale sull'occupazione, al quale, oltre ad azienda e sindacati, hanno preso parte anche rappresentanti della Città metropolitana.

Una buona notizia, dunque, per i 46 dipendenti che, in seguito alla decisione dell'azienda di esternalizzare il servizio di ausiliariato, avrebbero dovuto essere licenziati e poi riassunti da un'altra ditta, sempre controllata da GVM, con il rischio - denunciato dai sindacati - di un demansionamento.

Nel corso dell'incontro, società e sindacati si sono impegnati a riaprire il tavolo di confronto aziendale - si legge nel verbale - "sui temi della produttività, efficienza e organizzazione".

"Siamo soddisfatti", dichiara Nicola Brescia dell'Usspi, che parla di "risultato epocale". "Se l’azienda Santa Maria avesse adottato i licenziamenti ci sarebbe stato un declassamento della struttura S. Maria da Fascia A in Fascia C".

"Bene la revoca e l'apertura di una trattativa aziendale - afferma Teresa Mennuni, referente provinciale Uil-Fpl - E' chiaro che ora non si potrà più parlare di esternalizzazioni. Anzi, noi tenteremo di aprire un tavolo di trattative per dare il riconoscimento di OSS a chi ne ha titolo". L'obiettivo dei sindacati, spiega ancora Mennuni, resta anche quello di spingere la Regione ad una revisione dei criteri di accreditamento, per fare in modo che vengano definiti anche i parametri relativi alla presenza di operatori socio-sanitari alle dipendenze delle strutture sanitarie accreditate.

Sulla conclusione positiva della vertenza è intervenuto anche il presidente della Regione Emiliano: "Sono felice – afferma il governatore in una nota - per la soluzione anche di questa vertenza, che ho seguito personalmente. Il successo delle trattative dimostra che si può riorganizzare il lavoro senza ricorrere ai licenziamenti e che si deve avere il coraggio di riorganizzare per consolidare l’occupazione senza che si ricorra agli esuberi. Riorganizzare significa puntare su una maggiore efficienza e qualità del servizio in ambito sanitario. So che il sindacato – che ringrazio – ha congelato le mobilitazioni già intraprese e ha colto la sfida del confronto, per giungere all’accordo. So anche che l’azienda ha dato un’apprezzata e concreta disponibilità ad interloquire con la Regione, riportando la discussione nell’alveo delle corrette relazioni sindacali".

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