Sciopero nel trasporto aereo: annunciato stop di 24 ore, possibili disagi il 15 febbraio

La mobilitazione indetta dal sindacato UNICA (Unione Italiana Controllo e Assistenza al Volo) è legata - è spiegato in una nota - al "mancato confronto" sul nuovo piano industriale di Enav

Potrebbe avere ripercussioni anche sull'aeroporto di Bari lo sciopero di 24 ore indetto per il prossimo 15 febbraio nel settore del trasporto aereo. Ad indire l'astensione dal lavoro è il sindacato UNICA (Unione Italiana Controllo e Assistenza al Volo). La mobilitazione, come spiegato in una nota, è legata al nuovo piano industriale di Enav, ritenuto dal sindacato dannosso per i lavoratori.
 
“Lo scorso 11 gennaio - si legge in una nota - abbiamo incrociato le braccia per quattro ore per protestare contro le notevoli ricadute ed implicazioni sociali che il nuovo piano industriale di ENAV sta per riversare sul personale operativo che svolge compiti delicati e di responsabilità. L’azienda intende impattare pesantemente sulle vite e le condizioni sociali di circa 700 lavoratori del comparto operativo e relative famiglie cui sono chiesti sacrifici abnormi. Il piano industriale, inoltre, a regime, ridurrà la forza lavoro di 430 unità operative sugli attuali 2300 dipendenti, utilizzando il meccanismo del turnover che però ad oggi non dà certezze riguardo l’accesso alla pensione proprio del personale principalmente interessato dal suddetto Piano Industriale. Inoltre, a tutti gli operativi sarà richiesto uno sforzo enorme per l’acquisizione di competenze ad oggi frazionate sui vari impianti territoriali che richiederà iter addestrativi pesanti e cambierà radicalmente il modo di offrire un servizio ad oggi al top in Europa per quanto riguarda puntualità, sicurezza e risultati economici. Questi processi si scontrano con i dati di bilancio degli ultimi anni che vedono l'utile aziendale lievitare costantemente: 66,1 mln nel 2015; 76,3 mln nel 2016 e 101,5 mln nel 2017 con previsioni di incremento anche per il 2018. Il tentativo di dialogo instaurato nei mesi scorsi non ha minimamente smosso ENAV dai propri propositi e neanche il precedente sciopero e le riunioni che ne sono succedute, hanno portato alcuna ipotesi di soluzione condivisa. Abbiamo esternato tutto il nostro disappunto alla delegazione aziendale nella riunione di venerdì scorso ma l’azienda ha ribadito l’indisponibilità a modificare il Piano. Enav è consapevole che se non riprenderà il confronto dichiarandosi disponibile a rivedere gli effetti del Piano Industriale sul personale, lo sciopero non potrà essere scongiurato”.

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