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Bridgestone, lavoratori in sciopero contro i tagli agli stipendi

Sit-in degli operai davanti allo stabilimento di Modugno: nei giorni scorsi, nel corso di un incontro al Ministero dello Sviluppo economico, l'azienda ha annunciato la volontà di tagliare gli stipendi

Hanno dato vita ad un sit-in davanti allo stabilimento, per dire no all'ulteriore riduzione degli stipendi che l'azienda sarebbe intenzionata ad attuare. Questa mattina gli operai della Bridgestone di Modugno si sono ritrovati davanti ai cancelli nel corso di uno sciopero di otto ore indetto da Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil e Confail.

Al centro della mobilitazione i tagli agli stipendi che l'azienda vorrebbe operare attraverso il congelamento di indennità, maggiorazioni notturne, scatti di anzianità e quello che i sindacati definiscono una sorta di 'demansionamento' interno. A ciò si aggiungono i 196 lavoratori che, secondo quanto previsto dall'accordo siglato nel settembre 2013 per scongiurare la chiusura dello stabilimento, entro il 31 dicembre 2015 dovranno andare in mobilità.

I sindacati si oppongono alle misure annunciate dall'azienda e chiedono che vengano resi noti i risultati conseguiti dall'azienda in seguito alle riduzioni di personale e produzioni già attuate, attraverso le quali lo stabilimento avrebbe dovuto recuperare competitività. La situazione dello stabilimento sarà affrontata in un incontro fissato per il prossimo 10 luglio a Confindustria Bari con il coordinamento nazionale unitario Cgil, Cisl e Uil di categoria e le segreterie nazionali di comparto.

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