"Contratto nazionale scaduto da due anni", domani sciopero delle guardie giurate. La Cgil: "Misura colma"

Anche una delegazione barese sarà a Roma per la giornata di agitazione nazionale del comparto sicurezza. Miccoli (Filcams-Cgil): "I lavoratori sono allo stremo delle forze"

Ci sarà anche una delegazione di lavoratori e lavoratrici del comparto sicurezza di Bari al corteo organizzato a Roma in occasione della giornata di sciopero unitario della Vigilanza Privata, in programma per domani 4 maggio. All'agitazione Filcams Cgil Bari parteciperà con i bus (con partenza alle 00.45 dalla sede di via Loiacono a Japigia) che raggiungeranno piazza Santi Apostoli nella Capitale. La protesta è stata messa in atto per "rivendicare il diritto al rinnovo del contratto nazionale e per reclamare condizioni normative e salariali dignitose". L'accordo di categoria, infatti, "è scaduto da oltre due anni - spiega Antonio Miccoli, segretario provinciale FIlcams Cgil Bari - e le proposte dei datori di lavoro puntano decisamente a ridurre diritti e garanzie. Per le guardie giurate italiane la misura è piena: da qui la decisione di proclamare per venerdì 4 maggio lo sciopero generale di 24 ore del settore della vigilanza privata e dei servizi fiduciari, con manifestazione nazionale a Roma (dove sono attesi circa 4 mila lavoratori), per rivendicare il diritto al rinnovo del Ccnl e per condizioni normative e salariali dignitose". La Cgil è contraria "all'estensione a 45 ore dell’orario normale di lavoro per le guardie impiegate nei servizi di vigilanza fissa" come richiesto dalle imprese, ma anche "all’abbattimento della durata oraria settimanale minima del part-time, alla riduzione del periodo di comporto utile ai fini della conservazione del posto di lavoro, alla compressione delle modalità di fruizione dei permessi della legge 104/92 e al superamento della copertura economica dei primi tre giorni di assenza per malattia”. Si tratta di elementi, per la Filcams, orientati a “spogliare le lavoratrici e i lavoratori di tutele, garanzie e diritti conquistati a prezzo di sacrifici, lotte e mobilitazioni”.

Miccoli: "Alta adesione allo sciopero"

"Siamo tutti impegnati per una buona riuscita di questo sciopero  - aggiunge Miccoli -,  l’adesione è estremamente alta, i lavoratori del settore sono oramai allo stremo delle loro forze, tra organizzazione del lavoro selvaggia, turni spesso di 12 ore al giorno, basso salario e forte assenza di tutele per la sicurezza. A questo aggiungiamo mezzi e dispositivi obsoleti ed insicuri. Basti pensare agli ultimi episodi registrati su Bari, dove ogni giorno le guardie giurate rischiano la vita per continuare a lavorare". Sul fronte cambio di appalto,   posto con forza dai sindacati “alla luce dei problemi vissuti in questi ultimi anni, la risposta consegnataci - scrive la Filcams - antepone una pregiudiziale legale che indebolirebbe ancor di più le tenue tutele esistenti”. Allo scopo di “rimuovere la cortina di silenzio e di disattenzione che caratterizza costantemente ciò che accade a una categoria quanto mai essenziale per garantire condizioni di sicurezza reale presso contesti e ambiti operativi contraddistinti da indici di rischio assai elevati”.

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