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Sciopero nettezza urbana, adesioni oltre il 90%: "Stipendi fermi da 28 mesi"

Manifestazione regionale in piazza Prefettura organizzata da Cgil, Cisl e Uil nell'ambito dello sciopero nazionale. La giornata di agitazione proseguirà fino a mezzanotte

Circa il 90% di adesioni e oltre mille persone in piazza Prefettura a Bari per la manifestazione indetta da Cgil, Cisl e Uil nella giornata di sciopero nazionale del comparto nettezza urbana e smaltimento rifiuti. I lavoratori delle municipalizzate e delle aziende private incroceranno le braccia fino alla mezzanotte per protestare contro il mancato rinnovo del contratto. Previsto anche qualche disagio in termini di raccolta rifiuti, solo per oggi.

"In cinque anni - spiega Beppe Ciracì, segretario Fp Cgil Puglia - non v'è stato alcun concreto aumento nei salari dei lavoratori a fronte di un incremento notevole dei costi per l'utenza, lievitati ad esempio a Bari del 16% nell'ultimo anno". Di fatto gli stipendi sono bloccati da 28 mesi. Per queste ragioni le sigle sindacali chiedono a Utilitalia e Fise-Assoambiente, le due associazioni che, rispettivamente, regolano l'ambito pubblico e privato, "di siglare una nuova intesa, lasciando intatte le tutele per i dipendenti. Il rischio - aggiunge Ciracì - è vedere lavoratori con 15 e 20 anni di esperienza essere riassunti da altre aziende per la privatizzazione del settore e ricominciare letteralmente da zero, solo con contratti a tutele crescenti. No alle mani libere: non bisogna riappaltare per risparmiare sul costo del lavoro". I manifestanti hanno incontrato una delegazione della Prefettura, inviando anche un appello al governatore pugliese Emiliano.

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