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Personale Ata nelle scuole pugliesi, l'allarme della Uil: "Numeri insufficienti. Sarà un'impresa aprire gli istituti"

“Riteniamo inaccettabile - dice il segretario Uil Scuola Puglia, Gianni Verga - il prospetto che ci è stato presentato, perché non è garantita affatto la stabilità del sistema scolastico pugliese"

"Il personale Ata assegnato alle scuole pugliesi per il prossimo anno scolastico risulta assolutamente insufficiente per garantire l'erogazione del servizio e la gestione dei fondi del Pnrr e Agenda Sud". È quanto afferma Uil Scuola Puglia dopo l'incontro tra il sindacato e l'Ufficio scolastico regionale.

“Riteniamo inaccettabile - dice il segretario Uil Scuola Puglia, Gianni Verga - il prospetto che ci è stato presentato, perché non è garantita affatto la stabilità del sistema scolastico pugliese. In queste condizioni, anche aprire gli istituti, per non parlare della gestione quotidiana degli stessi, il prossimo anno scolastico, sarà pressoché un’impresa. Ai parametri già vecchi di decenni – spiega Verga - per determinare la pianta organica, infatti, ci sono sempre i nuovi adempimenti amministrativi e i nuovi spazi ereditati dal periodo di emergenza Covid. Così le scuole potranno contare su un organico di personale amministrativo, tecnico e ausiliario di 14.043 unità per il 2024/25. Nonostante i fondi del Pnrr e l'assenza di stabilizzazione, nessun nuovo investimento sul personale è stato finanziato nel concreto”.

Le risorse del PNRR e di Agenda Sud "hanno mostrato tutti i loro limiti, al punto tale - sostiene Verga - di lasciare a casa 785 collaboratori scolastici da ieri, nonostante le promesse dell'ultima ora che non si sono tradotte in atti concreti. Il personale Ata, per il prossimo anno scolastico, sarà quindi così suddiviso: 4.094 in provincia di Bari, 1.448 Bat, 1.336 Brindisi, 2.376 Foggia, 2.660 Lecce e 2.129 Taranto. Si spera -  prosegue il segretario generale della Uil Scuola - nella stabilizzazione degli oltre mille precari ai quali si aggiungeranno i posti legati al turn-over. Alla scuola serve stabilità. Le segreterie scolastiche sono in ginocchio e le scuole non adeguatamente sorvegliate, oltre alla necessità di garantire la presenza stabile dell'assistente tecnico in ciascuna scuola del primo ciclo” conclude la nota.

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