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Scuola, stabilizzazioni a rischio e tagli all'organico. Cgil: "In Puglia 222 cattedre in meno"

Il segretario regionale della FLC Claudio Menga: "Non solo tolgono il decreto sulle stabilizzazioni, ma lasciano i tagli previsti dallo schema di Decreto Inteministeriale sugli organici"

Non solo l'improvviso dietrofront sulle stabilizzazioni (il decreto annunciato inizialmente per dar corso alle assunzioni da settembre con ogni probabilità), ma anche i tagli all'organico. "Oltre il danno anche la beffa", commenta la Cgil Puglia che attacca il governo Renzi sul fronte dei provvedimenti per la scuola.

"Dopo aver sbandierato per mesi la stabilizzazione di 150 mila precari - scrive in una nota Claudio Menga, segretario generale della FLC Cgil Puglia - cambiando continuamente idea sul numero e sui precari da assumere, adesso si rinvia tutto. Eppure lo avevamo detto e ripetuto: per la riforma della scuola il governo avrebbe dovuto: lasciare allo strumento del decreto legge le assunzioni del personale; presentare un disegno di legge su ordinamenti e semplificazioni amministrative; rimettere infine in sede di contrattazione materie quali orario, salario, carriere, organizzazione del lavoro". "Infatti - prosegue Menga - con lo strumento del decreto legge, i tecnici del Miur avrebbero potuto cominciare subito a mettere in moto la farraginosa macchina burocratica e lavorare per l’assunzione dei 120 mila precari della scuola già dal primo settembre 2015 - come più volte proclamato dallo stesso Premier -  mentre si doveva lasciare alle altre sedi, sia pur individuando tempi certi, il confronto su materie ordinamentali e rinnovo contrattuale".

Ma quella delle stabilizzazioni rinviate non è l'unica amara sorpresa. "Non è finita qui, purtroppo - aggiunge Menga - Infatti pochi giorni fa il MIUR, senza nemmeno dare l’informazione alle OO.SS., ha emanato lo schema di Decreto Interministeriale sui parametri con cui si sono determinate le riduzioni e gli incrementi di organico tra i diversi territori regionali. Come dire: oltre il danno anche la beffa e in Puglia, escludendo il sostegno, complice il calo delle iscrizioni dello 0,74% rispetto allo scorso anno, (-3.892 iscrizioni, di cui ben 3.038 nella sola primaria, 792 nella secondaria I grado e 62 nelle superiori) si perdono ben 222 cattedre di cui 168 nella primaria, 50 nella secondaria I grado e 4 nelle superiori".

"Non si è voluto discutere con le Organizzazioni sindacali un piano serio per stabilizzare tutto il precariato della scuola anche alla luce della sentenza della Corte di Giustizia Europea, che ha dichiarato illegittimo l'uso prolungato dei contratti a termine in tutti i comparti della conoscenza; Se si vogliono fare le assunzioni a settembre ora non c'è più tempo da perdere! In queste ultime ore sembra che il governo stia operandosi per un ennesimo ravvedimento: speriamo lo faccia ma si sappia che non accetteremo più oltre che la demagogia del Governo ricada sui lavoratori. Dopo tanto inutile clamore, sceneggiate in cui il ministro ignora quel che decide il Premier, dichiarazioni fatte e smentite in rapida successione, in tutte le scuole la misura è ormai colma".

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