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Domenica, 22 Maggio 2022
Economia Zona Porto

Bari, al porto arriva la security card virtuale: "Ridurrà i tempi di attesa al check-in"

Un'innovazione che l'Autorità di sistema portuale del Mar Adriatico meridionale vorrebbe poi utilizzare anche negli altri scali

Carte di sicurezza virtuali per ottimizzare i tempi di gestione del traffico di passeggeri al porto di Bari. Una novità che dopo il primo periodo di sperimentazione sarà trasferita anche agli altri scali portuali pugliesi".

A testarla, come riportato dall'Agenzia Dire, l'Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico meridionale. Il Dipartimento Information technology dell'AdSPMAM prosegue così nella attività di trasformazione dei propri porti in ecosistemi sempre più intelligenti, attraverso l'utilizzo di big data, intelligenza artificiale, IoT e le più recenti tecnologie. Nel porto di Bari, è stata avviata con successo la virtualizzazione della security card che dopo la fase di sperimentazione e di rodaggio, sarà adottato anche negli altri scali del sistema dell'Adriatico meridionale per abbattere sensibilmente i tempi di attesa dei passeggeri nella fase del check-in e ridurre potenziali situazioni di assembramento in prossimità degli sportelli delle agenzie marittime. La virtualizzazione della security card, implementata e testata con la collaborazione delle agenzie marittime e delle rispettive compagnie di navigazione, avviene attraverso la normale operazione di check-in e consente di gestire le fasi di bigliettazione e di imbarco sui traghetti in partenza dal porto di Bari con carte di sicurezza virtuali che permettono il monitoraggio, in tempo reale, del flusso dei passeggeri e dei mezzi che attraversano i varchi di sicurezza, sia nell'area Schengen che extra-Schengen dello scalo. Nei giorni scorsi, inoltre, l'Autorità ha sottoscritto due protocolli d'intesa con il Comune di Bari: uno relativo al progetto Monkey (Mobility network: key smart solutions) in grado di far comunicare efficacemente i diversi sistemi informativi urbani, territoriali e centrali favorendo la raccolta e la gestione intelligente dei dati, la loro pubblicazione e l'accesso controllato agli stakeholders, pubblici e privati. Il secondo protocollo d'intesa, invece, è afferente il progetto Maas4Italy (Mobilityas a service for Italy) che mira a promuovere la condivisione dei dati, la riutilizzabilità e l'interoperabilità dei sistemi di trasporto, a partire dalle grandi città metropolitane. L'investimento rientra nel Piano nazionale di ripresa e resilienza.

"Le tecnologie di un porto smart sono direttamente collegate a tutto l'ecosistema portuale,- commenta il presidente di AdSPMAM Ugo Patroni Griffi - questi nuovi processi, oltre a implementare l'efficienza di un'infrastruttura, sono in grado di migliorarne performance e competitività economica, non solo a beneficio del porto e del suo territorio, ma in maniera più ampia di tutta la supply-chain (la catena di distribuzione), con un impatto determinante sull'azione di salvaguardia ambientale, sulla riduzione dei costi e sul miglior servizio reso all'utenza".

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