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Protesta davanti allla sede Arpal: "I 128 formatori rientrino in servizio" ma il futuro è a rischio

Il sit-in è stato organizzato da Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola e Snals Confsal. Nuova manifestazione prevista per dopodomani

Sit-in di protesta, stamani, davanti alla sede dell'Arpal Puglia, a Bari, per chiedere chiarezza sul futuro di 128 formatori impegnati nei servizi di potenziamento dei centri per l'impiego.

La manifestazione, che si è svolta nel rispetto dell3 norme di sicurezza imposte dal contesto epidemico, è stata organizzata da Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola e Snals Confsal. La protesta, si legge in una nota, "si è resa necessaria per porre fine allo stop al servizio di queste operatrici e operatori posto in essere unilateralmente da Arpal a partire dal 1° gennaio 2021".

Durante la manifestazione di protesta il direttore di Arpal, Massimo Cassano, ha incontrato le organizzazioni sindacali insieme a una delegazione di lavoratori, rassicurando sul rientro in servizio dei formatori dal prossimo 3 febbraio.

Sarà inoltre avviato un tavolo tecnico, richiesto dai sindacati, per condividere una soluzione individuata da Arpal per garantire l'attività lavorativa almeno fino a luglio. Vi sarà anche un tavolo politico per le prospettive oltre luglio.. Resta da definire, dal Tavolo tecnico e da quello politico, come configurare il periodo dal 1° gennaio 2021 (data di sospensione del servizio) al 3 febbraio 2021 (data di ripresa del servizio stesso). Dopodomani è prevista una nuova manifestazione davanti alla Presidenza della Regione Puglia.

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