Smart Cities e infrastrutture, a Bari un incontro organizzato da Nextlaw

‘Visibile vs invisibile' è il titolo del secondo appuntamento del ciclo 'Nextopic’; protagonista l'autore del 'Bosco verticale' Stefano Boeri

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BariToday

Che impatto hanno le infrastrutture materiali e immateriali sulle città, dalla cultura alle reti? Come conciliare le esigenze delle imprese che realizzano infrastrutture con i bisogni dei cittadini? Perché il tempo è variabile indefinita nella costruzione delle opere? Sono queste le principali domande alle quali si cercherà di dare risposta nel corso di 'Visibile vs Invisibile', il secondo incontro promosso da Nextlaw, studio legale di diritto amministrativo con sedi a Bari, Lecce e Roma, impegnato ad accompagnare le imprese nella gestione degli affari legali e nelle relazioni istituzionali.

L'appuntamento, previsto per le 18 di venerdì 19 febbraio al Teatro Margherita di Bari, prende le mosse dal libro di Italo Calvino 'Le città invisibili' e intende compiere una riflessione sul futuro delle città, su come realizzare infrastrutture sostenibili e reti di conoscenza. Si parlerà di tecnologia e del ruolo della cultura e della bellezza. Insomma, ci si confronterà sul tema delle Smart City.

Tra gli ospiti del dibattito - coordinato da Luca Clarizio di Nextlaw Avvocati - l'architetto Stefano Boeri, professore ordinario di 'Progettazione urbanistica' presso il Politecnico di Milano e autore del 'Bosco verticale', il grattacielo realizzato a Milano ('Migliore architettura del mondo' nel 2015 secondo l'Illinois Institute of Technology di Chicago), che, peraltro, dà il titolo al libro che sarà presentato nel corso della serata.

Con lui, inoltre, Pino Bruno, giornalista e direttore di Tom's Hardware, la più popolare e influente testata di tecnologia online al mondo, il presidente dell'Istituto per la Competitività e professore di Economia Politica all'Università di Roma Tre, Stefano da Empoli, e il project manager di Futur-E di Enel, Alessandro Zerboni, che presenterà il progetto di recupero in Italia di ventitre centrali termoelettriche dismesse per riusi culturali e museali, sull'esempio della Tate Gallery a Londra. Tra di esse anche la centrale Enel di Bari, chiusa da tempo.

L'iniziativa è la seconda del ciclo di incontri 'Nextopic' - luogo di 'incontri dove gli opposti si incontrano' - durante i quali ospiti di rilievo e pubblico si confrontano su temi di interesse generale: ambiente ed energia, territorio e infrastrutture, sanità, pubblico e privato.

Per partecipare all'incontro è necessario inviare una mail all'indirizzo nextopic@nextlaw.it; le adesioni saranno raccolte fino a esaurimento dei posti disponibili.

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