Economia

Speculazioni sui prezzi, le associazioni lanciano lo "sciopero della verdura"

L'iniziativa delle associazioni dei consumatori che invitano a non acquistare frutta e verdura il cui prezzo superi i 3 euro al chilo. E lanciano un servizio sms per permettere a chi fa la spesa di conoscere in tempo reale il "prezzo giusto" di un prodotto

Prima lo sciopero degli autotrasportatori, poi l'ondata straordinaria di maltempo: una concomitanza di eventi che mette in allarme le associazioni di consumatori, preoccupate per le possibili - e frequenti - speculazioni che situazioni come questa possono innescare sui prezzi di alcuni prodotti, in particolare su quelli freschi come frutta e verdura.

E' già accaduto, denunciano le associazioni, in occasione del blocco dei tir. Accadrà ancora, prevedono, come effetto dell'ondata di gelo che sta bloccando l'agricoltura in questi giorni. E proprio per scoraggiare il fenomeno, le associazioni Adoc, Codacons, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori, riunite nel Casper (Comitato contro le speculazioni e per il risparmio) lanciano un'iniziativa ad hoc: "lo sciopero della verdura".

CHE COS'E' "LO SCIOPERO DELLA VERDURA" - In sostanza le associazioni invitano i consumatori a non acquistare prodotti freschi - frutta e verdura in particolare - il cui prezzo superi i 3 euro al chilo. "Un tetto", quello dei 3 euro, che secondo le associazioni "dimostra che è necessario e doveroso  rinviare l'acquisto a tempi migliori o perché è in corso una speculazione o perché si tratta di prodotti decisamente fuori stagione".

IL SERVIZIO SMS CONSUMATORI - Dall'altra parte, però, non è sempre detto che un prezzo che sfiora la soglia dei 3 euro senza superarla sia comunque quello giusto per un determinato prodotto. Proprio per aiutare il consumatore ad orientarsi nella giungla dei prezzi, le associazioni lanciano il servizio "sms consumatori". Inviando un sms al numero 47947, ciascuno potrà informarsi sul "prezzo giusto" di un determinato prodotto, ricevendo tutte le informazioni sul prezzo medio nazionale all'origine e all'ingrosso, aggiornato con cadenza settimanale, e sul prezzo medio di vendita macro regionale (Nord, Centro e Sud), rilevato giornalmente. Tutte le informazioni sul servizio all'indirizzo www.smsconsumatori.it.

LA PROPOSTA DELLE ASSOCIAZIONI AL GOVERNO -  Adoc, Codacons, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori chiedono inoltre al governo di varare una norma che preveda l’obbligo per i commercianti, a cominciare dai fruttivendoli, di indicare sia il prezzo al dettaglio che all'ingrosso, ossia non solo il tradizionale prezzo di vendita ma anche il prezzo pagato dal commerciante al grossista, con la percentuale di incremento, come si fa in occasione dei saldi. Un meccanismo che, in nome della trasparenza del prezzo, secondo le associazioni potrebbe servire a bloccare inflazione e speculazioni.

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