Meglio una moto che un cellulare: ecco le spese in beni durevoli nel 2019 in provincia di Bari

Secondo l’Osservatorio dei Consumi Findomestic, realizzato in collaborazione con Prometeia nella provincia di Bari la spesa per beni durevoli è stata di 1 miliardo e 16 milioni di euro, in aumento dello 0,8% rispetto al 2018.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BariToday

Buongiorno, secondo l’Osservatorio dei Consumi Findomestic, realizzato in collaborazione con Prometeia nella provincia di Bari la spesa per beni durevoli è stata di 1 miliardo e 16 milioni di euro, in aumento dello 0,8% rispetto al 2018. Stabile quella familiare che si attesta a 2.028 euro di media per nucleo. Nella provincia barese gli acquisti di auto usate (307 milioni, +2,4%) hanno superato quelli delle auto nuove (245 milioni, +2,1%) e anche la spesa in motoveicoli ha avuto uno slancio: +9,9% rispetto al 2018 e 20 milioni di euro in totale, la quota maggiore in tutta la Puglia. Le famiglie del capoluogo hanno impiegato mediamente 168 euro (+2,4%) per l’acquisto di elettrodomestici, segmento che cresce del 3,1%. Rimanendo nel mondo della casa, i consumi complessivi di mobili sono aumentati dello 0,5% (194 milioni in totale). In diminuzione elettronica di consumo (-8,1%), information technology (-2,7%) e telefonia (-4,9%). Nel 2019 i consumi di beni durevoli a livello regionale sono cresciuti dello 0,5%, meno della media nazionale (+2,1%), grazie soprattutto alla spesa per auto usate (+2,9% rispetto al +2,3% in Italia), e motoveicoli, in linea con l’andamento nazionale (+5,9%). Il quadro della spesa per i beni durevoli in Puglia nel 2019 viene tracciato dall’Osservatorio dei Consumi Findomestic, realizzato in collaborazione con Prometeia. Si è ridotta, anche se di poco, la spesa per le auto nuove (-0,4%). Tra i beni legati alla casa, solo gli elettrodomestici (3%) e i mobili (0,8%) hanno evidenziato un trend positivo, mentre l’andamento dei consumi è stato negativo per elettronica di consumo (-8,1%), telefonia (-4,3%) e ’information technology (-2%). “Nell’anno appena concluso – commenta il responsabile dell’Osservatorio Findomestic, Claudio Bardazzi – per l’acquisto di beni durevoli le famiglie pugliesi hanno speso complessivamente 3 miliardi e 185 milioni di euro. La spesa media familiare per i durevoli (1.973 euro) risulta tuttavia inferiore di 674 euro alla media italiana ma per 47 superiore a quella del Mezzogiorno. Brindisi (2.046 euro per famiglia) è la prima provincia a livello regionale seguita da Bari (2.028), Taranto (1.977), BAT (1.956), Lecce (1.918) e Foggia (1.897) e nel complesso, le pugliesi, si collocano tra il 78° e il 92° posto nella graduatoria delle 107 province italiane”. Nei primi 9 mesi del 2019 in Puglia sono stati finanziati attraverso il credito al consumo oltre 2 miliardi e 892 milioni euro, un valore in crescita del 4,9%. “Oggi il credito al consumo – afferma Gilles Zeitoun, direttore generale di Findomestic – è sempre più percepito come uno strumento di pagamento utile e talvolta indispensabile. Non a caso, secondo una rilevazione del nostro Osservatorio mensile, il 78% degli italiani che hanno acquistato a rate avrebbe dovuto posticipare o abbandonare i propri progetti d’acquisto se non avesse potuto ricorrere al credito”. Il mercato del credito ha offerto ancora una volta un sostegno fondamentale ai consumi delle famiglie italiane in un anno, il 2019, in cui complessivamente le erogazioni di prestiti hanno raggiunto un ammontare di 71,5 miliardi. In questo scenario Findomestic si è confermata leader di mercato, erogando 10,4 miliardi di prestiti (+6,1%) e raggiungendo una quota del 14,5%.

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