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Giovedì, 23 Maggio 2024
Economia

Stop alle gare, il Tar dà ragione a 21 stabilimenti balneari: concessioni prorogate al 2033

La decisione del Tar Puglia-Bari, che ha dichiarato illegittima la procedura di gara, annullando una delibera del Comune di Monopoli. A darne notizia Assobalneari Italia e l'associazione La Base Balneare con Donnedamare

Il Tar  della Puglia-Bari, dando ragione ai proprietari di alcuni stabilimenti balneari, ha dichiarato illegittima la procedura di gara per 21 stabilimenti balneari a Monopoli, prorogando le concessioni attuali fino al 2033. A darne notizia, in una nota, sono Assobalneari Italia, aderente a Federturismo Confindustria, e l'associazione La Base Balneare con Donnedamare.

In particolare, secondo quanto reso noto, la terza sezione del Tribunale pugliese "ha pubblicato 21 distinte sentenze, evidenziando come le gare per le concessioni demaniali marittime non siano necessarie, poiché per il diritto europeo è sufficiente la pubblicazione all'albo comunale delle istanze di proroga/assegnazione delle concessioni". Una decisione "in linea con la pronuncia della Corte di Giustizia Europea del 20 aprile 2023, che ha lasciato ampia discrezionalità agli Stati membri anche sulle disposizioni atte a garantire concretamente l'imparzialità e la trasparenza di una procedura di selezione".


"Il caso di Monopoli dimostra che oggi, alla luce del diritto europeo, non vi è alcuna necessità di bandire gare per le concessioni. È pertanto necessario proseguire, da una parte, in un`azione di confronto tempestiva e tecnica con la Comunità Europea, e dall`altra, è urgente ottenere un provvedimento legislativo del Governo italiano che impedisca ai comuni di procedere in ordine sparso", ha dichiarato l`avvocato Nicolò Maellaro, vicepresidente nazionale di "La Base Balneare con Donnedamare" che ha difeso le ragioni dei 21 stabilimenti insieme all`Avvocato Colonna. 

"Ben vengano - ha fatto eco Assobalneari Italia le decisioni del TAR pugliese, perché aiutano a creare chiarezza in un momento in cui la chiarezza è essenziale per il prosieguo della stagione balneare. La soluzione definitiva della vicenda deve però restare politica e sollecitiamo un chiarimento urgente e tempestivo: forse a Bruxelles non sanno che in Italia la stagione balneare è iniziata, i comuni sono allo sbando e ognuno inventa regole prive di fondamenti. Serve un pool di esperti tecnici di primario standing nelle interlocuzioni con la Comunità Europea capace di trattare la questione da un punto di vista tecnico, amministrativo, ma anche e soprattutto economico, come economico è lo spirito della Bolkestein."

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