Lo specchio smart per misurare i parametri cardiovascolari: l'idea barese premiata al DigithOn 2019

'Miracle' nasce dall'inventiva di due 27enni, Gianluca Zaza e Vincenzo Pasquadibisceglie, dottorandi nel Dipartimento d'Informatica di Uniba. In un minuto si possono ottenere dati relativi alla salute del proprio organismo

Alzarsi, andare in bagno e specchiarsi: il vetro si fa schermo e mostra in tempo reale il battito del cuore e altro parametri cardiovascolari, dicendoci se stiamo bene o meno. Spesso lo abbiamo visto fare nei film di fantascienza o letto in alcuni romanzi ambientanti nel futuro. La tecnologia attuale, però, consente di realizzare alcuni prototipi per cominciare a rendere gli specchi 'smart' e utili non solo per mostrare il nostro aspetto esteriore: è quello che hanno pensato i giovani ideatori di Miracle, il progetto start-up tra i vincitori di DigithOn, la maratona nazionale dell'innovazione svoltasi nei giorni scorsi a Bisceglie. L'idea è di due 27enni di Capurso e Trani, Gianluca Zaza e Vincenzo Pasquadibisceglie, dottorandi di ricerca nel Dipartimento d'Informatica dell'Università di Bari: lo specchio intelligente, tramite l'utilizzo di una webcam, e senza sensori da applicare, riesce in circa 60 secondi ad analizzare alcuni parametri importanti riguardanti la salute. L'utente deve semplicemente posizionarsi a 50 cm dal vetro e attendere: "La webcam - spiega Gianluca Zaza - cattura alcune parti della fronte e del volto, per poi effettuare una elaborazione con un'intelligenza artificiale contenuta all'interno dello specchio. Non c'è solo il vetro, ma anche uno schermo che mostra i dati con una proiezione".

Interazione (in futuro) col proprio medico

Miracle, in una versione più evoluta potrebbe avere delle funzionalità ancora più approfondite: "L'obiettivo - aggiunge Zaza - è quello di inviare i dati a una casella medica digitale che potrebbe essere consultata dal medico personale. Potremmo anche migliorare le capacità analitiche consentendo di rilevare anche la pressione sanguigna". Il progetto, vincitore del premio 'Dipace' al recente DigithOn e premiato inizialmente con bando Pin della Regione e tra i trionfatori della scorsa Start Cup Puglia, nasce da un'idea per una tesi di laurea: "Volevamo creare - prosegue Zaza - qualcosa che non rimanesse tra gli scaffali dell'Università ma d'aiuto alla collettività e da inserire in un contesto quotidiano".

Tra curiosità e non solo: la prova degli utenti

Dopo il successo di DigithOne, il sogno è ora fabbricarlo con l'aiuto di alcuni investitori: "Il prototipo cìè e va prodotto in maniera più gradevole dal punto di vista estetico e di validarlo con esperimenti più approfonditi. In molti hanno anche una sorta di paura quando vedono uno specchio che misura questi parametri. Altri, però, hanno mostrato curiosità e anche un pizzico di divertimento nel provare". Quasi a voler testare un pizzico di futuro che ci aspetta tra qualche anno.

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