Strutture ex art. 26, Mesto (Ugl Salute Puglia):”I lavoratori non possono più attendere. Serve senso di responsabilità per salvaguardare livelli occupazionali”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BariToday

Dall’incontro del 23 marzo con la Regione Puglia e le parti datoriali la UGL Salute Puglia è uscita con le sue proposte legate all’applicazione del CCNL Sanità Privata Aiop-Aris strutture e ex articolo 26. “La situazione figlia del mancato aggiornamento al costo della vita e del lavoro delle tariffe delle rette, ferme da 14 anni, ha comportato un mancato adeguamento dei contratti con le conseguenze sui lavoratori e le loro famiglie facilmente immaginabili” dichiara Giuseppe Mesto, Segretario della UGL Salute Puglia. “Siamo in un momento dove l’applicazione del contratto unico dovrebbe essere la strada maestra e invece assistiamo a difformità di accordi a scapito solo degli operatori sanitari” prosegue il sindacalista. “E’ importante – conclude Mesto – che la Regione Puglia adegui al più presto le tariffe delle rette e intervenga per la propria quota parte del 50% come stabilito in sede di accordi ministeriali. Le aziende hanno sostenuto in questo periodo di emergenza costi maggiori e accelerare sul recepire le nostre richieste servirà certamente a evitare ripercussioni sui livelli occupazionali. Tutto questo verificando la corretta applicazione del CCNL Aiop-Aris sottoscritto l’8 ottobre 2020 dal punto di vista normativo economico e il rispetto dei requisiti organici e strutturali da parte delle aziende accreditate presso il SSR. Richiamiamo le parti coinvolte al massimo senso di responsabilità. La UGL Salute è pronta a mobilitarsi per la tutela dei diritti degli operatori sanitari”.

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