Economia

Comune, via libera alla Tares Arriva la nuova tassa sui rifiuti

Approvata in giunta la delibera con le nuove tariffe. Gli aumenti colpiranno soprattutto le famiglie più numerose e alcune tipologie di attività commerciali, ma sono previste agevolazioni per chi effettua la raccolta differenziata. Emiliano: "Non sarà una stangata"

La delibera con le nuove tariffe è stata approvata in giunta ieri pomeriggio e le prime cartelle da pagare arriveranno all'inizio di settembre. Così al rientro dalle vacanze i baresi dovranno fare i conti con la famigerata Tares, la nuova tassa su rifiuti e servizi introdotta dal decreto "Salva Italia" che riguarda sia la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti (sostituendo la vecchia Tarsu) che i servizi indivisibili, come la manutenzione stradale, l’illuminazione e le attività della polizia municipale e dell’anagrafe.

GLI AUMENTI - Dal Comune, sindaco Emiliano in testa, assicurano che "non sarà una stangata", ma nonostante le agevolazioni previste gli aumenti ci saranno. In primo luogo perchè il nuovo tributo, così come deciso dal governo nel decreto “Salva Italia”, prevede una maggiorazione di 30 centesimi di euro al metro quadrato a copertura di costi cosiddetti indivisibili che il contribuente verserà direttamente allo Stato. Ci saranno poi alcune categorie più colpite dagli aumenti, come le famiglie più numerose, visto che la nuova tassa tiene conto sia delle dimensioni dell'immobile che del numero degli occupanti, secondo il principio "chi inquina di più, paga di più". Secondo una stima effettuata dal Comune, per un appartamento di 80 mq, in caso di unico occupante (che gode di una riduzione tariffaria pari al 20%) vi sarà una diminuzione della Tares (rispetto alla Tarsu) di oltre il 28%, mentre con un nucleo di tre componenti è previsto un aumento del 3%, che sale come punta massima  al 31,44% in caso di 6 e più componenti. Caso che, tuttavia, interesserà solo una piccola percentuale di baresi (il 2,2%) per i quali comunque - sottolineano gli uffici comunali - l'aumento sarà quasi interamente 'mitigato' dal sistema delle agevolazioni e riduzioni. Aumenti in vista anche per alcune particolari attività commerciali, come artigiani-parrucchieri e pescherie, mentre le altre, sempre secondo le stime del Comune, usufruiranno di una riduzione consistente che in alcuni casi, come per stabilimenti balneari o autosaloni, raggiungerà il 70%.

LE AGEVOLAZIONI - Le riduzioni saranno legate sia alla condizione socio-economica dei contribuenti, sia ai comportamenti 'virtuosi' adottati dai cittadini. Ad esempio, per le abitazioni private sono previste riduzioni del 10%, della parte variabile della tariffa, legate alla raccolta differenziata di quartiere, e del 30% per i singoli utenti che differenziano i rifiuti attraverso i centri di raccolta AMIU e quelli mobili che saranno allestiti dalla stessa azienda. Previste agevolazioni anche per i commercianti: coloro che praticheranno la raccolta differenziata potranno ottenere una riduzione tariffaria fino al 40% della parte variabile della Tares.

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